STAR TREK: DISCOVERY - Recensione 2x06 "The Sounds of Thunder" e 2x07 "Light and Shadows"


La seconda stagione di Star Trek: Discovery prosegue e chiude la prima metà di stagione con due episodi legati fra loro, sebbene abbiano due approcci completamente diversi. Passando da un ritorno a casa per Saru al ricongiungimento più disatteso della stagione, la serie continua a sperimentare nuovi metodi ed exploit narrativi, alcuni molto più efficaci di altri, lasciando molti spunti di riflessione che approfondiremo più avanti, dopo aver visionato quanto accaduto in questi due episodi.

RECENSIONE 2x01 "BROTHER"


Il sesto episodio, "The Sounds of Thunder", con regia di Douglas Aarniokoski e scritto da Bo Yeon Kim e Erika Lippoldt (gli stessi che hanno curato il terzo Short Trek "The Brightest Star"), si apre con Saru, il quale, nel suo diario personale, racconta delle sue radici Kelpiane e di come la sua prospettiva sia cambiata dopo aver superato il Vahar'ai:

"We all come from somewhere. We carry that place with us wherever we go. That never leaves our hearts. Not entirely."


Burnham, Tilly e Airiam analizzano i dati acquisiti dalla sfera, mentre Saru pensa a come il suo viaggio sia divenuto incerto:

"But none of us can predict where our voyage will lead. We may suffer losses along the way, but we can hope to learn and grow from those experiences. And from those who accompany us on our journey."

In infermeria, Hugh sembra decisamente disorientato e Saru lo nota, definendo il suo ritorno inconcepibile. L'ex dottore è d'accordo al riguardo, dicendo di non sentirsi più se stesso. Saru si identifica decisamente nella situazione di Hugh e gli da' un consiglio su come affrontarla:

"Enduring something no one thought possible can be transformative. Perhaps, perhaps, in feeling less like you were, you are more like who you were meant to become." 

La dottoressa Pollard mostra a Saru le analisi condotte su di lui dopo aver superato il Vahar'ai; a seguito della malattia, il Kelpiano sembra aver sviluppato un ossatura completamente diversa rispetto a prima, con degli aghi che hanno preso posto dei gangli e che il suo senso della paura sembra svanito. Questo fa riflettere molto Saru, portandolo a porsi un quesito fondamentale:

"What is a Kelpien without fear? I am losing the very thing that defines me. I am stumbling in the dark. And yet I cannot help but feel that somewhere within the unknown, there is purpose." 

Pike, Burnham e Tyler discutono sulle informazioni ottenute circa l'Angelo Rosso e il neo-agente della Sezione 31 pone il quesito se quest'entità faccia del bene oppure genera le situazioni critiche per cui la Discovery si trova sulla sua strada. Burnham e Pike sottolineano che l'Angelo Rosso ha portato gli umani su Terralysium e ha permesso a Spock di ritrovare la prima quando era piccola, ma secondo Tyler non va escluso che questo possa essere la causa del suo problema mentale e Burnham accetta come possibile tale ipotesi. Ma una cosa è certa: Spock è la chiave della faccenda e i tre concordano sul fatto che vada trovato, soprattutto Tyler, il quale, su ordine di Leland, fa di tutto per ottenere dei risultati per la Sezione 31. Durante la discussione, Pike viene convocato in plancia a causa dell'apparizione di un nuovo segnale nel pianeta Kaminar, terra natale di Saru.


Burnham spiega a Pike che Kaminar è abitato da due razze, i Kelpiani e i Ba'ul, i loro predatori. Il primo contatto avvenne a seguito di una trasmissione fatta dal pianeta alla USS Archimedes, ma i Ba'ul si mostrarono ostili a quel tempo. Così Saru svela di aver mandato lui il messaggio, usando tecnologia Ba'ul nella speranza che qualcuno rispondesse, come ha fatto all'epoca il tenente Georgiou, portandolo con lei nella Flotta Stellare e allontanandolo per sempre dalla sua terra. Ciò porta il Kelpiano a chiedersi perchè mai fra i mille pianeti dove potesse apparire, l'Angelo Rosso abbia scelto proprio Kaminar, spiegando che nella sua cultura non vi sono figure simili, ma solo il Grande Equilibrio, che se danneggiato, può causare il caos, a dire dei Ba'ul, tecnologicamente superiori ed estremamente belligeranti. Sulla base di queste informazioni, il capitano Pike capisce che la loro presenza non sarà ben vista da loro e decide un approccio formale, anche se difficile da attuare. La Discovery arriva a destinazione, col segnale che puntualmente sparisce dalla zona, e i Ba'ul iniziano ad analizzare le loro armi. I sensori non rilevano nessuna traccia del passaggio dell'Angelo Rosso e Saru esprime la sua opinione circa i Ba'ul, definendoli non degni di fiducia in quanto oppressori del suo popolo e suggerendo di parlare con un sacerdote Kelpiano circa l'apparizione dell'Angelo Rosso. Dopo aver confermato che la missione non costituisce una violazione delle leggi federali, Pike propone Burnham per la missione, per la sua esperienza in xenoantropologia. Saru si indigna, dicendo al capitano di essere la scelta più adeguata in quanto Kelpiano, cosa con cui Burnham concorda. Pike accetta, a patto che la loro missione riguardi solo ed esclusivamente l'Angelo Rosso e non la disputa fra Kelpiani e Ba'ul.


In infermeria Hugh continua a venire analizzato, con Stamets che gli sta accanto. La dottoressa Pollard dice che i segnali di Hugh sono normali, ma riguardo al suo corpo, esso è stato interamente ricostruito dal suo DNA, molecola dopo molecola, rendendolo di fatto incontaminato. L'ex dottore nota che la cicatrice sulla sua spalla è svanita e Stamets racconta alla dottoressa come se l'era procurata e di come lo abbia portato a diventare un medico, con Hugh che sembra estremamente disorientato.


Burnham e Saru scendono su Kaminar e notano innanzi a loro un pilone Ba'ul, che Saru spiega essere parte integrante di ogni villaggio Kelpiano e simbolo della sinergia forzata fra loro e i loro oppressori. Continuando a camminare, notano che non c'è nessuno nel villaggio e Saru spiega che l'ora del lavoro si è conclusa da poco, così Burnham sottolinea l'aria paradisiaca offerta dal pianeta e Saru spiega che Kaminar è un paradiso dopotutto, seppure alimentato dal macello gratuito compiuto dai Ba'ul ai Kelpiani, un "credo" sostenuto dai sacerdoti, come suo padre. A un tratto notano una sacerdotessa Kelpiana, che Saru riconosce come sua sorella Siranna, che non vedeva da diciotto anni, e la riunione fra i due è molto sentita. Burnham si presenta a Siranna, la quale è molto sorpresa dal fatto che riesca a comprenderla, così lei le spiega del traduttore universale. La Kelpiana è affascinata dal viaggio nello spazio e offre un tè alla sua nuova conoscenza.


Saru chiede a Siranna di suo padre e lei svela che lui è morto a seguito del suo Vahar'ai, per poi chiedergli dove sia stato, avendolo sempre creduto morto. Saru spiega che era meglio ritenerlo tale, ma lei si irrita, visto che credeva fosse stato punito dai Ba'ul. Così Burnham le chiede se ha visto l'Angelo Rosso, e questa domanda fa sì che Siranna si arrabbi con suo fratello, ritenendo che lui non sia tornato per lei e che ha paura di seguire il Grande Equilibrio come ogni altro Kelpiano. A un tratto la terra inizia a tremare, segno che i Ba'ul sanno della presenza di Saru e presa dalla paura, Siranna dice a suo fratello di andarsene. Così Burnham e Saru tornano sulla Discovery, con i piloni Ba'ul che iniziano ad accendersi.

RECENSIONE 2x02 "NEW EDEN"


Una volta tornati a bordo, i due vanno in plancia, con Pike che fa notare come i Ba'ul abbiano reagito alla loro presenza, contattandoli. Aperta la trasmissione, il capitano suggerisce a Saru di non intromettersi e i Ba'ul iniziano a parlare, dicendo che gli è stato preso qualcosa che gli apparteneva, Saru. Pike spiega che vuole indagare sul segnale apparso nei pressi del pianeta e chiede loro se conoscono l'Angelo Rosso. Ai Ba'ul non sembra interessare la cosa, ma vogliono solo Saru in cambio della loro libertà. Il Kelpiano si infuria, dicendo di non appartenere a loro e che sa la verità sul Vahar'ai e che le loro bugie non hanno più effetto su di lui. Prima di chiudere la trasmissione, i Ba'ul gli dicono che pensa di sapere tutto, ma in realtà non ha idea di chi sia davvero. Le navi aliene energizzano le armi e la Discovery fa altrettanto, mentre Pike invita i Ba'ul a riflettere sulla loro prossima mossa. Loro rivogliono Saru, ma il capitano spiega che è un rifugiato sotto la tutela della Federazione e che pertanto è pronto a difenderlo con ogni mezzo necessario. I Ba'ul energizzano i piloni nei villaggi Kelpiani con l'intento di distruggerli e Saru scoppia di rabbia. Pike si infuria con lui, allontanandolo dalla plancia. Il Kelpiano prende l'iniziativa e va in sala teletrasporto, con Burnham che cerca di fermarlo. Saru le dice che ora sa cosa fare e le chiede se non farebbe lo stesso per Spock. Alla fine si teletrasporta sulla nave Ba'ul, la quale scompare dai sensori.


Burnham, con l'aiuto di Tilly e Airiam, cerca informazioni su Kaminar attraverso la vasta banca dati lasciata loro dalla sfera, sottolineando come i Ba'ul abbiano mostrato più interesse nel prendere Saru quando lui ha parlato del Vahar'ai, come se la sua esistenza li minacciasse. Airiam trova dei dati statistici su Kaminar, che coprono migliaia di anni di storia, spostando l'attenzione su un dettaglio: che cos'è Saru per i Ba'ul. Intanto il Kelpiano si ritrova sulla nave Ba'ul, dove vede anche Siranna, la quale è ancora arrabbiata per la sua partenza avvenuta diciotto anni prima, che l'ha portata a diventare sacerdotessa pur di trovare le risposte che cercava, sperando che lui non fosse mai tornato, segno che in realtà era libero. A un tratto i Ba'ul, con i loro droni, imprigionano Saru e al centro della stanza appare, da una pozza di liquame nero, un Ba'ul (i veri fan di Star Trek avranno notato la somiglianza con il cattivo dell'episodio di The Next Generation "Skin of Evil", facendo presuppore che siano della stessa razza).


Burnham, assieme a Tilly e Airiam, scopre, attraverso la banca dati della sfera, qualcosa di sconcertante: più di duemila anni prima, la popolazione di Kaminar era dominata da Kelpiani evoluti, come Saru, mentre i Ba'ul erano vicini all'estinzione, svelando che i Ba'ul erano le prede e i Kelpiani i predatori. Il Ba'ul sembra compiaciuto dal fatto che Saru sia il primo evoluto della specie dopo duemila anni e che dopotutto gli istinti sono sempre gli stessi. Lui spiega che la Federazione lo ha liberato dalla loro oppressione, ma l'alieno dice che i Kelpiani non meritano una seconda occasione e che l'equilibrio non deve essere intaccato da chi sa la verità, decidendo di neutralizzare Saru e Siranna. Così il Ba'ul torna nel liquame e il drone è sul punto di uccidere Saru, ma il Kelpiano usa le sue spine per distruggerlo e si libera, salvando Siranna, la quale realizza come i Ba'ul abbiano loro mentito da sempre.


Burnham spiega a Pike la vera storia di Kaminar, proponendo di convincere i Ba'ul a non vedere Saru e i Kelpiani come una minaccia. Nel frattempo Saru contatta la Discovery, dicendo che si trova con Siranna su una nave Ba'ul e che non riesce a capire dove si trovi attualmente, stessa difficoltà incontrata dalla Discovery, e che il suo contatto con i Ba'ul è stato illuminante. Burnham spiega la storia di Kaminar a Saru e lui capisce che l'unico scopo dei Ba'ul è impedire che i Kelpiani sappiano la verità e che bisogna trovare un modo affinchè tutti la possano vedere. Così arriva a un idea piuttosto radicale: come la sfera ha indotto il suo Vahar'ai, loro dovranno fare lo stesso con l'intera popolazione Kelpiana. Tilly suggerisce di riprodurre la frequenza sonora della sfera per indurre tale stato, ma Pike pone un importante riflessione riguardo alla possibilità che la storia si ripeta. Burnham osserva che invece i Ba'ul sono tecnologicamente superiori e che i Kelpiani impiegherebbero generazioni per divenire una minaccia, con Saru che pone finalmente lo scopo della sua razza al centro della vicenda, convincendosi che il segnale lo abbia portato lì per tale motivo:


"Generations during which the Ba'ul could face the thing they fear most about us. Not our so-called baser instincts. Our rage. But we will prove to them that we can move beyond it. We will not perpetuate the cycle. We will create a new balance." 

Pike afferma che la Discovery amplificherà il segnale, ma per trasmettere il segnale simultaneamente a tutti i Kelpiani, Saru propone di usare la tecnologia Ba'ul, come lui ha fatto per contattare la Archimedes. Una volta concordato il da farsi, Saru dice a Siranna che ciò che avverrà sarà doloroso, ma porterà un nuovo inizio per tutti loro. Così la Discovery manda il segnale e gran parte dei Kelpiani entra nel Vahar'ai, come anche Siranna, a cui Saru da supporto. A un tratto da uno dei laghi di Kaminar si eleva una nave fortezza Ba'ul, possibile luogo dove si trovano Saru e Siranna e il Vahar'ai si compie, con Siranna che ne esce illesa, ma preoccupata per la reazione dei Ba'ul. Questi, attraverso la fortezza, stanno attivando i piloni su tutto il pianeta, con l'intento di sterminare i Kelpiani e Pike apre un canale con loro, cercando di convincerli a fermarsi. Sul punto di aprire il fuoco, un impulso elettromagnetico disattiva simultaneamente tutti i piloni, con una piccola sfera rossa diretta verso Kaminar. Davanti a Saru e Siranna appare una figura con delle ali e una strana tuta, trattasi dell'Angelo Rosso, che scompare in un batter d'occhio. In seguito i Kelpiani chiedono a Siranna cosa sia successo e lei dice loro che non dovranno più avere paura e che la verità è sopravvissuta.


In sala mensa Pike consegna il suo rapporto sull'Angelo Rosso a Tyler, come segno di reciproca collaborazione, spiegando come grazie alla vista migliorata di Saru, sia stato possibile vedere da vicino l'Angelo Rosso; a quanto pare è un umanoide, con indosso una tuta meccanica e con tecnologia di gran lunga superiore a quella della Federazione. Fra i due vi è un certo dibattito su chi sia in realtà questo essere; Tyler mostra un certo scetticismo, avvalorato dai suoi datori di lavoro, i quali mostrano un certo timore sul fatto che quest'essere possa essere un potenziale nemico, mentre Pike afferma che probabilmente il fatto che abbia salvato i Kelpiani dal genocidio possa confermare che non sia così ostile, definendo l'atteggiamento di Tyler paranoico e legato alla passata guerra. Lui dice che non vogliono causarne un'altra, dato che questa ha portato non pochi danni, sopratutto a lui, lasciando Pike solo a riflettere.

RECENSIONE 2x03 "POINT OF LIGHT"


Saru mostra la Discovery a Siranna e le mostra il giardino coltivato nel suo alloggio, invitandola ad esplorare l'universo assieme a lui. Lei dice di voler restare su Kaminar per guidare il suo popolo alla libertà e alla comprensione, felice che lui abbia trovato la speranza che cercava. Così lei torna su Kaminar e Saru si ritrova con Burnham a citare il celebre drammaturgo Eschilo:

"He who learns must suffer. And even in our sleep, pain that cannot forget falls drop by drop upon the heart." 

Così Saru comprende che ora Siranna, come lui in passato, ha avuto la possibilità di evolversi, di vivere una vita piena e ciò lo fa sentire più forte, sicuro che Burnham potrebbe avere lo stesso se potesse ritrovare Spock. Ciò pone in lei un pensiero chiaro e nitido che la porta a decidere di tornare a casa su Vulcano, chiudendo quest'episodio.


Il settimo episodio, "Light and Shadows", diretto da Marta Cunningham (Claws, The Bold Type) e scritto da Ted Sullivan e Vaun Wilmott (co-produttori della serie), si apre con le parole di Burnham, la quale riflette sul mistero dell'Angelo Rosso e su chi potrebbe fornirle una risposta:

"My mother taught me the greatest mysteries come in threes. Birth, life, death. The past, the present and future. That's where the Red Angel is from. We now have confirmation, thanks to Mr. Saru. The angel is humanoid and wearing an exosuit made of future technology we've never seen. But whose future? And why? The only person who may be able to answer these questions is the one person nobody can find."  

Burnham discute con Pike sul fatto che Spock abbia disegnato i segnali molto prima della loro apparizione, facendo pensare che questo glieli abbia mostrati per un qualche motivo, così scioccante da farlo mentalmente cedere, opzione non proprio gradita. Con scarsità di informazioni su dove possa trovarsi, Burnham chiede a Pike il permesso di andare su Vulcano, ma Pike le ricorda che Sarek è parte della task-force che studia i segnali e se ci fossero state novità, le avrebbe sapute, ma Burnham sottolinea che Amanda è di tutt'altro genere al riguardo. Pike si mostra comprensivo (come sempre!) e acconsente alla sua partenza, mentre lui con la Discovery resterà su Kaminar per condurre ulteriori indagini sui residui rilasciati dall'Angelo Rosso. Una volta in plancia, Pike chiede un aggiornamento dai sensori e Saru dice che hanno rilevato una massiccia quantità di tachioni, con letture molto superiori alla norma, che stupiscono moltissimo Tilly. Pike propone di mandare una sonda per analizzare queste particelle, per capire da dove proviene quest'Angelo Rosso, ma le interferenze rendono molto difficile l'analisi. Tyler entra in plancia, chiedendo a Pike dove si trovi Burnham e lui risponde semplicemente che è via per motivi personali. Tyler pretende delle spiegazioni, visto che ritiene sia collegato alla questione di Spock, ma Pike gli ricorda chi comanda. A un tratto la strumentazione impazzisce a causa di distorsioni temporali emanati da una frattura temporale davanti a loro. In plancia si presentano le prime conseguenze di quest'anomalia e Pike ordina a Saru di caricare la sonda su una navetta, che piloterà abbastanza vicino da lanciarla. Il Kelpiano sembra preoccupato al riguardo e Tyler decide di unirsi alla missione, ricordando a Pike che deve avere a che fare con lui, in quanto contatto diretto per la Sezione 31 sulla missione che stanno conducendo. Pike si sbottona con lui, affermando che non ha un problema per il fatto che è un Klingon, tanto per il fatto che abbia assassinato un membro dell'equipaggio e Tyler dice che non è semplice sbarazzarsi di questo suo lato.


Burnham arriva su Vulcano e chiede l'autorizzazione ad atterrare nella residenza di Sarek, presentandosi come sua figlia. Una volta entrata nella casa, la sua mente torna a quando è venuta lì per la prima volta, quando ha conosciuto Amanda e ha visto Spock, per poi andare a un momento della sua infanzia con Spock, dove mentre giocava con lui, lei ride di un suo piccolo errore, lasciando il Vulcaniano abbastanza perplesso al riguardo. Tornando al presente, Burnham chiede ad Amanda il suo aiuto per trovare Spock e lei gli fa notare che Sarek è in profonda meditazione da quando ha saputo della sparizione di Spock, praticando il tok'mar, un procedimento che dovrebbe riportare le anime perdute sulla retta via, ma non sta funzionando. Burnham intuisce che se Sarek sta compiendo tale rito, lo fa per un motivo logico e che se non funziona, deve esserci una spiegazione plausibile, pensando che Amanda sappia di più. Amanda dice di non sapere nulla di Spock, ma Burnham dice che lei vuole proteggere Spock e che vuole ritrovarlo, non importa quanto possa essere arrabbiata con lei. Alla fine Amanda, dopo qualche istante, cede, dicendo che lui non è più come lo ricorda.


Pike e Tyler sono vicini all'anomalia con la navetta, cercando di trovare la traiettoria ideale per lanciare la sonda e trasmettere la telemetria alla Discovery, ma a un tratto Pike vede dietro di lui una scena in cui lui spara a Tyler, uno scorcio sul futuro. Nel frattempo Saru inizia a ricevere i primi dati, raccomdandando a Pike di rilasciare la sonda al più presto e lui conferma l'ordine, ma il messaggio si ripete tre volte, per via della distorsione temporale. Saru avverte Pike di restare distanti, ma nel frattempo un onda temporale si dirige verso di loro, colpendoli in pieno. La Discovery non riesce più a rilevarli e così Saru assieme a Tilly cercano di trovare un modo per tirarli fuori prima che le radiazioni temporali diventino letali per la navetta e constatano che trovarla sarà un bel problema, viste le meccaniche in moto al suo interno. Alla fine arrivano alla conclusione che l'unico che possa trovare Pike e Tyler sia Stamets, il quale, grazie al DNA del tardigrado che si è iniettato, può trascendere lo spazio-tempo.


Amanda porta Burnham in un tempio Vulcaniano, dove al suo interno vi è niente proprio di meno che Spock. Il Vulcaniano ha la barba lunga ed è decisamente fuori di se', cercando di trovare un equilibrio ripetendo i costrutti base della logica Vulcaniana e una serie di numeri apparentemente senza senso. Burnham cerca di parlargli, ma lui non sembra riconoscerla, continuando nel suo strano ragionamento. Amanda spiega che è lì da due giorni e che non poteva andare da Sarek, dato che avrebbe fatto la scelta più logica per lui. Burnham suggerisce di portarlo da un medico per poterlo aiutare e chiede a lei cosa potrebbero essere i numeri che lui ripete. Lei dice di non saperlo e Burnham insiste nel dire di portarlo in ospedale, ma Amanda si oppone, così lei spiega che le emozioni che prova, per un puro Vulcaniano, sarebbero sinonimo di follia e dice che non può tenerlo nel tempio tanto a lungo. Amanda è inamovibile, dicendo che non consegnerà mai suo figlio, per senso materno e per legge della Federazione, invocando immunità diplomatica per lui poichè sposata a un ambasciatore, Sarek, ma quest'ultimo appare sulla scena e dice che ciò è possibile, almeno che lui non si opponga.

RECENSIONE 2x04 "AN OBOL FOR CHARON"


Pike e Tyler cercano un modo per districarsi all'interno dell'anomalia e fra i due il contrasto continua. Sui sensori notano il segnale apparso su Kaminar, ma in realtà le distorsioni temporali stanno mostrando il passato, così come il futuro, bloccandoli di fatto all'interno dei spostamenti spazio-temporali. Pike suggerisce di rilasciare il plasma dalle gondole, per fare in modo che la Discovery possa individuarli, ma Tyler si oppone, dicendo che quel plasma gli serve, ritenendo la decisione del capitano come una conseguenza del senso di colpa per non aver contribuito alla guerra. Pike si irrita e gli ordina di scaricare il plasma oppure lo avrebbe sbattuto in cella al loro ritorno. Stamets viene a sapere quanto successo a Pike e Tyler e lui suggerisce di utilizzare la rete miceliale per poter raggiungere il continuum temporale della navetta, anche se il tempo rimasto è decisamente minimo.


Sarek dice ad Amanda che gli ha mentito, presumendo che abbia nascosto Spock nel tempio affinchè, grazie alle pietre del katra, non potesse rilevarlo telepaticamente. Lei lo conferma e lui definisce il suo comportamento impulsivo e poco coerente. Amanda si arrabbia, ricordandogli che ha accettato la vita su Vulcano per l'amore che prova per lui e che, come sempre, Spock ne ha pagato il prezzo. Poi gli chiede se ricorda perchè gli leggeva Alice nel Paese delle Meraviglie quando era piccolo, spiegando che lo faceva a causa delle difficoltà di apprendimento mostrate da Spock, che i Vulcaniani chiamavano L'tak Terai, che Sarek diceva essere stata corretta al centro di apprendimento. Amanda sostiene che Spock non fosse mai stato sostenuto per davvero, vista la sua duplice natura, e che per aiutarlo ha usato una storia su come le cose possano essere opposte da come sembrano. Secondo Sarek, questa visione caotica del mondo non ha giovato a Spock e ciò porta Amanda a pensare che lui non abbia mai compreso l'umanità. Lui dice che non l'avrebbe sposata se fosse stato così, ma lei dice di essersi sacrificata per la famiglia e che per Spock sarebbe pronta a violare qualunque legge. Burnham interviene, dicendo che Spock sta peggiorando e che va aiutato, riferendo del suo collegamento con l'Angelo Rosso. Sarek è indignato dal fatto che Burnham non lo avesse informato al riguardo e concorda sul fatto che Spock vada aiutato, decidendo di consegnarlo alla Sezione 31. Amanda e Burnham si oppongono a tale decisione, consapevoli che quelle persone hanno intenzioni tutt'altro che positive per lui, ma Sarek è inamovibile, sostenendo che Burnham dovrebbe condurlo da loro, visto che la sua carriera potrebbe essere nuovamente a rischio.


Pike chiede un rapporto e Tyler e lui risponde che i livelli di plasma e gli scudi sono sotto lo standard, sottolineando che forse Pike voleva tirarlo in ballo di proposito. Pike dice che non serve a nulla discutere e che il loro compito è uscirne vivi, ma a un tratto vedono qualcosa dirigersi verso di loro, la quale si aggancia con degli strani tentacoli metallici. Alla fine i due scoprono che si tratta della sonda, modificata con tecnologia sconosciuta.


Burnham porta Spock a bordo della nave della Sezione 31, dove Georgiou si complimenta per le doti mostrate nel riuscire a terminare la missione. Spock viene condotto in un macchinario che a dire di Leland, gli ricostruirà la mente e dopo aver mandato via tutti, compresa Georgiou, dice a Burnham che spera che sia innocente e che avesse commesso quei reati, lo avrebbe fatto non essendo in se'. Poi le promette che otterrà le risposte che vuole e le chiede se può dirle qualcosa riguardo alla sua anima. Burnham parla di come suo fratello sia sempre stato unico, curioso e puro sin da piccolo e che soffriva di L'tak Terai, una condizione che Leland paragona alla dislessia terrestre. Lui le dice che l'ammiraglio Cornwell le ha concesso un prolungamento della licenza, volto a far sì che lei resti vicino a Spock, garantendogli un recupero rapido e suggerendole di andarsi a riposare. Burnham va a trovare Spock nella stanza, il quale continua a ripetere quei strani numeri e alla fine realizza che i numeri sono al contrario.


La Discovery riesce a rilevare traccia di plasma dall'anomalia, appartenente alla navetta di Pike e Tyler, da cui riescono ad estrapolare le coordinate per Stamets, il quale si accinge a raggiungerli, utilizzando le dimensioni della rete miceliale. Intanto Pike e Tyler analizzano il metallo presente sulla sonda, scoprendo che viene da 500 anni nel futuro e questa attacca la navetta, intrappolando Tyler. Pike si accinge a prendere il phaser e ricordando la scena vista prima di restare intrappolato nell'anomalia, spara sul tentacolo, liberando Tyler. Stamets e Tilly vanno in sala teletrasporto e il guardiamarina sembra ansioso sulla riuscita del piano, ma lui le dice di fidarsi dei calcoli e sopratutto di se stessa. Così Stamets arriva intero a bordo della navetta, con gran stupore dei due passeggeri, e cerca di estrapolare una traiettoria nella rete per poter tornare indietro, mentre la sonda alterata penetra nei sistemi della navetta.

RECENSIONE 2x05 "SAINTS OF IMPERFECTION"


Georgiou ferma Burnham, svelandole che ha disattivato la telecamera giusto per dirle come stanno le cose. Il macchinario dove si trova Spock è un estrattore di ricordi, che lo danneggierà irreparabilmente e Leland è una pedina che esegue degli ordini, facendole capire che sa più di quanto dice. Georgiou dice a Burnham di inscenare una lotta fra loro, in cui lei avrà la meglio cosicchè possa far fuggire Spock e le due se le danno di santa ragione, con Burnham che sconfigge la sua avversaria e se ne va.


Dalla Discovery Saru scopre di non poter agganciare le persone sulla navetta e che c'è poco tempo prima di poterli salvare. Pike e Stamets lavorano su una possibile soluzione, mentre Tyler tenta di escludere la sonda dai sistemi e alla fine la soluzione al problema è distruggere la navetta dopo il loro teletrasporto, mandando le coordinate alla nave. L'operazione riesce con successo, distruggendo navetta e sonda, ma accade qualcosa nella console di Airiam, la quale vede davanti a se tre luci rosse, che l'hanno apparentemente influenzata. Burnham raggiunge la stanza dove si trova Spock, riuscendo a liberarlo e a portarlo in salvo sulla navetta.


Pike, Stamets e Tyler tornano a bordo, ma i guai non sono finiti, visto che uno tsunami temporale è in procinto di travolgere la Discovery, così Pike ordina di andarsene a massima velocità. Dopo essersi allontanati dal pericolo Pike ringrazia Tyler per averlo salvato e che alla fine la tesi del secondo era la più giusta: la sonda alterata, come l'Angelo Rosso sono ostili e che oramai la loro è una lotta per il futuro.


Leland chiede a Georgiou come ha fatto Burnham a fuggire e se sa dove sta portando Spock e lei risponde con nonchalance. Leland la mette in guardia sul suo potere di farla fuori dal gioco, ma lei afferma che ha fatto in modo che Burnham non sapesse la verità sul fatto che lui sia responsabile della morte dei suoi genitori.


La Sezione 31 continua a cercare Burnham e Spock, nascosti sulla navetta in un asteroide vicino. Lei vede Spock ripetere ancora quei numeri e così chiede al computer di tradurli. Durante il processo, Burnham si avvicina a Spock, menzionando un passo di Alice nel Paese delle Meraviglie, pregandolo di parlarle. Alla fine il computer trova una corrispondenza con le coordinate di un pianeta, Talos IV, la loro prossima meta, chiudendo l'episodio.

VERDETTO

C'è davvero tanto di cui discutere a seguito di questi due episodi, differenti per impostazione e approccio narrativo. Partendo dal sesto, il male minore in questa recensione, possiamo sicuramente dire come il Comandante Saru sia il miglior personaggio principale della serie finora, ben impersonato dal brillante Doug Jones, a cui non è stato dato un compito affatto facile, cioè essere il pionere di una razza aliena mai vista in Star Trek, con risultati davvero sorprendenti e un evoluzione davvero notevole per il suo personaggio; a questo aggiungiamo l'ampliamento, anche se non enorme, del mistero dell'Angelo Rosso, che ora sappiamo essere un umanoide con tecnologia molto avanzata, le cui intenzioni non sembrano essere così buone, come è stato constatato nel settimo episodio, punto caldo della nostra discussione. Nella conclusione della prima metà di stagione, la parte scientifica è forse quella che penalizza meno, con Pike e Tyler che sembrano aver superato le loro divergenze di fronte a un anomalia temporale, Stamets e Tilly sempre più dinamici, e l'Angelo Rosso che non è affatto un alleato, mostrato dalla sonda con i tentacoli e lo strano comportamento di Airiam. Purtroppo non possiamo dire altrettanto sulla storyline di Burnham e sul suo ricongiungimento con Spock (la cui impersonificazione breve di Ethan Peck non ha permesso una valutazione completa), ricca di difetti e, lasciatemelo dire, forzature di ultima categoria. Partiamo dalla figura di Spock, reso come un Vulcaniano mezzo sangue con estremi problemi psichici ed emotivi; non si vuole assolutamente sminuire la presenza di tali problemi nelle persone e, a livello di narrativa, in personaggi extraterrestri, ma il problema più grosso è che sia stato scelto uno dei personaggi cardine dell'universo Trek per trasmettere questo messaggio, finendo purtroppo per banalizzarlo a dispetto del resto. Altri elementi negativi sono la dinamica familiare forzata fra Sarek e Amanda, estremamente inutile per una coppia del genere, come anche il fatto che si sia voluto necessariamente accostare Spock a Burnham (coraggio, in questa stagione avrete notato come senza quell'arco narrativo, lei non serve a nulla, rendendo il celebre Vulcaniano in funzione della protagonista, quando doveva essere l'opposto), per non parlare dell'incongruenza sulla navetta di Spock ritrovata da Georgiou nel quinto episodio, qui invece fatta sparire in una nebulosa e del innecessarissimo colpo di scena per tenere in ballo Leland e Sezione 31. Le uniche note positive di questa sezione di episodio sono l'inaspettata "umanità" dell'Imperatrice Georgiou e il riferimento finale a Talos IV, riprendendo uno dei temi più affascinanti dell'universo Trek, a cinquantadue anni dalla sua ultima apparizione. Forse il ritorno nel buon vecchio zoo potrebbe farci dimenticare questo settimo episodio, o forse no, pertanto ci affidiamo alla clemenza di Kurtzman e co., che porteranno avanti questa storia per un altra stagione, la terza. In fondo forse ne vale la pena...


Nel prossimo episodio, dal titolo "If Memory Serves", vedremo Burnham e Spock andare su Talos IV, scoprendo così cosa affligge la mente del Vulcaniano, mentre Hugh e Tyler finiranno per incontrarsi e non andrà affatto bene per loro...


Ci vediamo con la recensione del prossimo episodio! Continuate a seguirci!

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Articolo di Ada Bowman

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