La sesta ed ultima stagione di The Handmaid's Tale è sempre più vicina alla fine e le cose iniziano a farsi davvero serie, con un episodio che ci ricorda quanto i matrimoni delle serie TV siano momenti cruciali di un racconto e che ci regala momenti di grandissimo impatto. Con la regia nuovamente affidata a Daina Reid e sceneggiatura di Yahlin Chang (già sceneggiatrice di diversi episodi della serie), "Exodus" vede June, Moira e le altre ancelle assestare un durissimo colpo a Gilead, mentre arriva una redenzione ormai attesa da tempo.
RECENSIONE 6x01 "TRAIN", 6x02 "EXILE" e 6x03 "DEVOTION"
RECENSIONE 6x04 "PROMOTION"
"We took the clothes they used to enslave us to liberate us. Who were we under those clothes? Who could we be? Who had they prevented us from being? Mothers and daughters. Readers and writers. Professionals. Friends. We were angry. We were exhilarated. We were ready for a new beginning. The dress became our uniform. We became an army. An army to free ourselves from the prison of the dress. To free ourselves to become who we were meant to be. Who we deserved to be. We would take our freedom and use every last ounce of it to fight. And so we fled... away from the darkness... within and without... and into the light."
RECENSIONE 6x05 "JANINE"
June e Moira iniziano a passare dei coltelli alle altre ancelle che saranno presenti al matrimonio fra Serena e il comandante Wharton. Dopo la cerimonia, le ancelle assegnate ai comandanti uccidono questi mentre dormono, poichè la torta nuziale è stata preparata con del sonnifero da Rita. June si reca nella residenza dei Bell e uccide il comandante, per poi riunirsi con Janine. Alla residenza di Wharton, Serena rimane scioccata dallo scoprire che il marito abbia chiesto un ancella al suo servizio e rimpiange di essersi fidata di lui e, dopo un accesa discussione, Serena lascia la residenza col piccolo Noah. Al Centro Rosso, zia Lydia scopre delle ancelle e che zia Phoebe le sta aiutando, ma June, Moira e Janine la affrontano, spiegandole che Dio non avrebbe mai voluto che le donne vivessero sotto lo spietato regime di Gilead, e Lydia si ritrova a chiedere perdono a Dio, mentre June e le altre ancelle corrono per le strade di Boston.
RECENSIONE 6x06 "SURPRISE"
COMMENTO: La conclusione della serie è sempre più vicina e come terzultimo episodio ecco che abbiamo la svolta decisiva, in una vera e propria cavalcata di emozioni. Con una regia e una colonna sonora davvero notevoli (elementi che sono sempre stati fra i maggiori punti di forza della serie), l'episodio vede il proprio fulcro narrativo il matrimonio fra Serena e il comandante Wharton, e, come la serialità ci insegna, i matrimoni seriali sono sempre sinonimo di qualcosa di pesante in arrivo, ed ecco che June, Moira e le altre ancelle si preparano per attaccare i comandanti, in un piano che punta sul fatto che questi si addormentino grazie all'ingrediente segreto nella torta nuziale gentilmente preparata da Rita. E così, mentre Serena realizza di aver sposato un altro Fred, trovandosi un ancella nella residenza del suo nuovo marito, getta via (si spera per sempre) il suo manto di ipocrisia e capisce che la realtà di Gilead non è mai scomparsa, decidendo di andarsene col piccolo Noah (curioso che Wharton li abbia lasciati andare), le ancelle iniziano a colpire, con June che uccide il comandante Bell, salvando Janine dalle sue grinfie, e zia Lydia finisce per scoprire tutto. E qui assistiamo al momento più forte dell'episodio, con Lydia che sta per mandare a morte una delle sue ancelle e June, Moira e Janine la invitano a riflettere su tutto quello che lei ha causato in nome dell'ideale barbarico di Gilead, un momento che palesa quello che tanti di noi stavamo aspettando, ovvero la redenzione di Lydia, con una straordinaria Ann Dowd, che, grazie alla sua mimica facciale, riesce a far entrare nello spettatore le reazioni e lo stato d'animo di un personaggio prettamente negativo, almeno fino a questo momento. E alla fine, sulle drammatiche note della colonna sonora targata Adam Taylor, June e le altre ancelle escono per le strade di Boston, con i comandanti che cadono l'uno dopo l'altro e una rivoluzione che ormai non può più essere fermata. Non si poteva chiedere di meglio.
Che la rivoluzione abbia inizio! La fine è sempre più vicina e la stagione finale di The Handmaid's Tale sforna un episodio decisivo, una vera cavalcata di emozioni e momenti forti.
RECENSIONE 6x07 "SHATTERED"
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