AGENT CARTER - Recensione della doppia premiere 2.01 "The Lady in the Lake" e 2.02 "A View in the Dark"


"Pronta per un'altra avventura, Miss Carter?"

Continuando sull'onda della sua proclamata indipendenza, Agent Carter ritorna sul piccolo schermo per mettere i puntini sulle 'i' e chiudere con il passato. E ovviamente con ciò che nel passato anno era rimasto.
Dalla tetra e nebbiosa New York del dopoguerra alla soleggiata e caliente Città degli Angeli...pronti a seguire Peggy nella sua nuova avventura?

VOTO COMPLESSIVO: 8.5



SCRITTO da: Brant Englestein 

DIRETTO da: Lawrence Trilling


"The Lady in the Lake" - Trama: L'episodio si apre con la donna dal cappello rosso diretta in banca. Di primo acchito pensiamo subito a Peggy, peccato non sia lei, ma la questione lasciata in sospeso dalla scorsa stagione: Dottie Underwood. Il tentativo di rapina fallisce, infatti Peggy e tutto l'SSR erano già all'interno dell'edificio col solo scopo di catturarla. L'interrogatorio di Dottie viene tenuto da Peggy e supervisionato oltre il vetro da Jack Thompson che dopo la morte del capo Dooley ed essersi preso tutti i complimenti e i meriti della nostra Peg, ha assunto il ruolo di nuovo capo dell'SSR.
A Los Angeles, il capo della neonata sede dell'SSR, Daniel Sousa è alle prese con un nuovo caso riguardante una donna morta e trovata congelata nei pressi di un lago completamente ghiacciato durante una terribile ondata di caldo. A corto di uomini, dati gli scarsi aiuti del detective Andrew Henry, Sousa alza la cornetta per chiedere una mano al grande capo che pensa subito di inviargli Peggy. Obbligata ad abbandonare la questione Dottie a metà, Peggy a malincuore prende il suo aereo con destinazione LA, dove trova ad accoglierla una vecchia conoscenza, accompagnata da almeno due nuovi volti: Edwin Jarvis, la moglie Ana e...il fenicottero rosa Bernard Stark.
Nel tragitto verso la società di copertura dell'SSR, Jarvis chiede a Peg di riportare un po' di brio nella sua monotona e annoiata vita, ma inizialmente Peg declina l'idea. Daniel, ovviamente, è molto sorpreso nel ritrovarsi Peggy davanti al naso, ma dopo poco cambia idea e le illustra il caso. Medico legale e scientifica brancolano nel buio sul caso Jane Scott, ma i pochi indizi trovati portano tutti alla Isodyne Energy, un laboratorio di sviluppo dedicato alle iniziative energetiche del ventesimo secolo, luogo in cui Peg trova subito un nuovo alleato e forse qualcosa di più nel fisico Jason Wilkes. Successivi indizi portano Peg e Jarvis nell'orbita di Whitney Frost e Calvin Chadwick, di cui Jane Scott era amante. Nel frattempo, a NY, Jack si fa soffiare Dottie da sotto il naso dall'FBI, il cui capo sembra voler preannunciare il futuro decadimento dell'SSR. Di nuovo a LA, scopriamo che il medico legale è rimasto congelato e sbriciolato dopo essere entrato in contatto con la sostanza che ha ucciso la Scott. Di lì a poco Wilkes viene rapito dal detective Henry, che ha iniziato a manifestare problemi di congelamento. Peggy, Daniel e Jarvis partono all'inseguimento per salvare il fisico, ma arrivano tardi: Daniel viene sorpreso alle spalle da Henry che viene ucciso da un poliziotto che dice di non aver sentito il comando 'non sparare' della sopraggiunta Peggy. Nelle scene finali vediamo il medesimo poliziotto ricevere una bustarella da Chadwick e signora per aver ucciso il detective e Peggy chiedere a Daniel di uscire per un drink prima di venir ricompensata con un due di picche.


SCRITTO da: Eric Pearson e Lindsey Allen 

DIRETTO da: Lawrence Trilling

"A View in the Dark" - Trama: E' un nuovo giorno a LA, e Jarvis inizia bene la sua giornata
con un po' di sano esercizio fisico nel più...improbabile degli indumenti. Giunta a lavoro, Peg fa la conoscenza di Violet, l'infermiera fidanzata di Daniel. Il cadavere della Scott viene "rapito" da professionisti ingaggiati dal gruppetto di cui fa parte anche Chadwick, gruppetto che opta per la chiusura della Isodyne e con essa di tutti i progetti riguardanti la misteriosa Zero Matter. A caccia di nuove verità Peg torna alla Isodyne dove rimedia una sorta di falso appuntamento con Wilkes che promette di raccontarle tutta la verità che si cela dietro la Isodyne. Daniel vorrebbe accompagnare Peg nonostante la programmata cena con proposta insieme a Violet, ma lei lo convince che può cavarsela da sola. Wilkes mostra a Peggy un video della "prima apparizione" della Zero Matter, la cui definizione è ancora una pura ipotesi. L'appuntamento viene interrotto dagli scagnozzi dei cattivoni che mirano ad uccidere il traditore Wilkes e anche Peggy. Dopo una rocambolesca fuga a base di pallottole, cavi e un calzino sulla maniglia, Peg e Wilkes arrivano alla Isodyne con l'intento di rubare la Zero Matter, ma qualcosa va storto. Whitney Frost entra nella struttura anche lei con l'intento di rubare la Zero Matter, ma lottando col fisico fa cadere il contenitore che si rompe provocando un enorme buco nel pavimento. Jarvis e un preoccupato Sousa raggiungono la Isodyne alla ricerca di Peggy e la trovano viva, ma sola. Di Wilkes nessuna traccia. 
Nella scena finale Whitney Frost, rinchiusa nella sua stanza, ci suggerisce che la Zero Matter potrebbe essersi insediata dentro di lei.

Per Peggy Carter non è stato facile, nella scorsa stagione, scrollarsi di dosso quella diffidenza sessista dei colleghi nei suoi confronti. Spesso è stata purtroppo scavalcata dal maschio alfa di turno, cosa che la relegava ancora di più in un inevitabile e ingiustificabile ruolo subalterno, classico delle donne negli anni Quaranta. Ciò che la teneva ancora così ben a galla all'SSR era arrestare chi aveva portato alla morte del capo Dooley: Dottie Underwood, tanto inarrestabile nella prima stagione, quanto estremamente incauta in questa premiere. Con quanta facilità si è fatta arrestare? Lei che era stata la principale antagonista di Peg nella scorsa stagione? Forse fin troppo repentina è stata la decisione di chiudere la questione, con Jack Thompson che accusa Peggy, cercando di denigrarla tra le righe, di non essersi accorta di nulla circa l'identità di Dottie nonostante abitassero a una porta di distanza dall'altra. Peggy dunque viene allontanata e spedita a LA in aiuto del nuovo capo della sede, Daniel Sousa.

SOMETIMES THE BEST FOR THE JOB IS A WOMAN
Tutto questo per giustificare il cambio di location? Probabile. Ammettiamolo è stata comunque una ventata d'aria fresca, ma forse un po' campata per aria per la sua frettolosità, frettolosità che sembra aver voluto sottolineare più di tutto un gesto di ripicca da parte di Thompson, timoroso di perdere la sua posizione nello sviluppo di un ipotetico erede dell'SSR, prossima a chiudere i battenti. Che l'abbia mandata da Sousa perché crede nelle sue capacità mi pare, ahimé, poco veritiero, non in linea con il personaggio.
Peggy, però, è una donna che vale, forte, intelligente e bellissima. Di questo Daniel Sousa, per gli amici DannyBoy, se n'era accorto. Difficile da credere che in soli 6 mesi Daniel abbia dimenticato del tutto Peggy Carter grazie a Violet. Va bene il due di picche nella stagione precedente...però è difficile credere a quanto in là voglia andare Sousa con la nuova fidanzata Violet se il sapere Peg "sola e in pericolo" lo fa svalvolare così tanto da perdere il controllo, cancellare una cena con proposta e comportarsi come un pazzo furioso. 
E Peggy? Perché tutto quello che ho percepito da Peg in ambito "Daniel Sousa" aveva le sembianze di una donna scaricata? Posso capire che Peggy si sia pentita di essersi fatta sfuggire Daniel, ma sembrava davvero una donna scaricata al primo appuntamento. E quanto può essere veritiero tutto ciò se bastano un paio di incontri e una fuga rocambolesca a creare un nuovo presupposto amoroso con il signor fisico Wilkes, prematuramente scomparso (?). Forse hanno esagerato un po' troppo con la velocità, tutto pur di depennare un altro nome dalla lista dei potenziali mariti di Peg.
Perché tutta questa fretta quando al 99% la lotta sarà tra Daniel e Jack? Jason Wilkes, tutto carino, che ci prova con la Peg, sorriso di qua, sguardo ammiccante di là. Mi sa che era meglio se stavi alla larga...magari ora potevi essere ancora di questo mondo (o lo sei ancora e io non lo so?)! Poretto...non ha mai avuto una possibilità e nemmeno se n'è reso conto...

Nonostante l'elevata velocità degli eventi, il doppio regalino di ABC funziona piuttosto egregiamente. I due episodi sono stati impostati per delineare la storyline dell'intera stagione, argomenti e cattivona come condimento: Whitney Frost, è la LP (LadyPsycho) di turno, attrice, moglie di un candidato al Senato. La classica donna che potrebbe avere già tutto ma che vuole di più. La Zero Matter (analogie con la Dark Matter di Agents of Shield? Coincidenze? No, io non credo.) sembra essere il futuro, qualcosa di extraterrestre (?) e extradimensionale (?) piombato sul nostro pianeta. 
A fine della scorsa stagione se mi avessero chiesto di esprimere in tre punti i miei desideri per la nuova stagione avrei senza dubbio risposto: più Jarvis, più Howard Stark, più collegamenti con Agent of Shield (e perché no... anche un po' di Cap America non sarebbe male). ma quanto di questo abbiamo avuto effettivamente?
Senza dubbio siamo stati accontentati sul fattore Jarvis: cielo quanto adoro questo uomo! La scorsa stagione amavo prenderlo in giro chiamandolo donninajarvis, ma ora merita decisamente un nuovo soprannome. Vederlo interagire con la tante volte nominata moglie Ana è stato stupendo. Ana è così diversa da Jarvis, un po' come Peggy mi aspettavo una Jarvis al femminile, ma Ana è totalmente un altro pianeta! Forte, combattiva, abbracciosa, e vogliamo parlare della giarrettiera con fondina? Fantastica.
Mi auguro che non la releghino a semplice consigliera di moda della nostra Peg, merita molto più di quello. Credo abbia la stoffa per essere molto più di questo.
Purtroppo niente Stark a questo giro: il nostro farfallone dongiovanni preferito è in giro a coltivare la sua nuova passione per le attrici di Hollywood il cinematografo, ma un po' ce lo siamo goduto attraverso il fenicottero Bernard e la macchina dei divertimenti. 
Indiscrezioni ci dicono che però potrebbe ritornare insieme a qualche altro viso noto già dal prossimo episodio. Non ci resta che aspettare la prossima settimana!
E per quanto riguarda l'ultimo punto...forse la Zero Matter ha qualcosa a che fare con la Dark Matter dello Shield ma sarà davvero così? Come fa la LP ad essere ancora viva (e così inquietante)?  E anche mr Cioccolatino sarà ancora vivo anche lui? Che nesso c'è tra il simbolo che stava per rubare Dottie e quello sulla tuta di una nostra vecchia conoscenza dello Shield?



Nonostante alcuni punti eccessivamente veloci, bisogna ammettere che Agent Carter è ritornato alla grande, in perfetto stile Marvel. Aggiustando qualche punto sulle 'i', ci ritroveremo davanti un'altra bellissima stagione!

Un saluto alle affiliate:

E per i più golosoni c'è un bonus: assaggini dal prossimo episodio "Better Angels" !!!


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Articolo di sissi br.

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