Mr Robot : La seconda stagione sarà più cupa


Cos'è che rende Mr Robot, appena incoronata miglior serie drammatica ai Golden Globes,  che parla di  un giovane hacker disilluso che dà vita ad una catastrofe mondiale o ad una rivoluzione utopistica, dipende a chi chiedi, così dannatamente meritevole di essere vista?
E' la tavolozza di colori molto cupa, l'asociale monotona voce narrante del protagonista Elliot Alderson ; o forse il modo scomodo in cui ogni episodio vi rappresenta (si, proprio a voi) come vittima consenziente della tirannia delle corporazioni, dipendenza dalla tecnologia e l'alienazione della moderna società capitalista che vi risucchia l'anima? Non è intrattenimento d'evasione, ma nonostante questo, Mr Robot ha trovato grandi consensi tra il pubblico e i critici, vincendo addirittura un premio.  Il creatore Sam Esmail ci spiega perchè pensa che Mr Robot si adatti molto bene nel panorama televisivo di oggi e cos'ha in serbo per la prossima stagione.



A quanto si dice, la seconda stagione di Mr Robot sarà ancora più oscura della prima, è mai possibile?


Si, è vero, sarà la cosa più dura da fare, perchè, se vogliamo dirla tutta, le cose per Elliot nella prima stagione non sono state tutte rose e fiori. Ora che siamo a conoscenza dei suoi problemi mentali, Elliot deve farci i conti. Cosa avviene dopo questa consapevolezza? Quali sono i passi da compiere per riconciliarsi con essa e combatterla? Questo è più o meno ciò di cui tratterà la seconda stagione. Inoltre, alla fine della prima stagione pensiamo che la missione sia completa e che siano riusciti a buttare giù la Evil Corp, ma con la scena di coda con Philip Price e WhiteRose scopriamo che ci sono molte forza in gioco, come sempre.


Lo show ha un approccio molto cinico sullo stato della società. Quanto di questo deriva dai tuoi propri sentimenti. Cerchi di essere un attivista con i tuoi scritti?


Deriva dal me stesso più giovane e più ingenuo. Avevo un comportamento da ribelle verso le istituzioni quand'ero un adolescente. C'era qualcosa di figo in questo ma anche sgradevole allo stesso tempo. Condivido esattamente tutte queste visioni?No. Mi sembra che ci sia un' ineguaglianza terribile anche grazie ai politici? Al cento per cento.


L'estate scorsa lei era in una posizione in cui la realtà rifletteva il tuo show in maniera sconcertante. Come ci si sente a predire il futuro?


E' stato surreale e strano, ma anche semi intenzionale. Quello che voglio dire è, che quando eravamo nella stanza degli autori uno dei mie decreti era "Oggi faremo un pezzo di storia". E per questo ce la siamo davvero presa a cuore. Cosa sta accadendo nella società di oggi e come possiamo trasporlo nelle nostre storie e nei nostri personaggi? Quali sono le cose importanti dell'età moderna che sono rilevanti al giorno d'oggi? Ovviamente è un mix di sentimenti, perchè eventi come l'omicidio della giornalista Alison Parker e del suo cameraman Adam Ward in Virginia sono stati tragici e sfortunati e non è una bella cosa essere fieri di averli predetti. Però sapete, credo sia un testamento per gli autori e a quello che abbiamo fatto col team creativo, che sarebbe esplorare i temi di ciò che sta accadendo nella società di oggi e come si relazionano le persone nel mondo della tecnologia.


Che cos'è che permette oggi alla televisione di produrre show complessi e coraggiosi come il suo?


I primi tempi la tv era più procedurale ed episodica, e riguardava più che altro personaggi che ti sarebbe piaciuto frequentare. Negli ultimi 10 o 15 anni invece si è diretta più verso le grandi case di produzione o i film a basso costo, ragion per cui, i generi con un budget medio nono sono stati più finanziati. Per questo motivo, tutti gli autori e i registi che non potevano fare i loro film ne hanno creata una versione più estesa per la tv. Secondo me, quando dicono che questa è l'Età dell'Oro della tv, è vero, ma è anche diversa da com'era una volta. Ci sono più storie a puntate dove tu vedi un personaggio cambiare ed evolvere, una via di mezzo tra la tv e il cinema.


Mr Robot all'inizio doveva essere un film. Ha fatto questo passaggio perchè c'era qualcosa che poteva ottenere in tv e non al cinema?


C'era molto più da dire di quanto entrasse nella normale durata di un film ! (ride)  scherzo ma è vero. Il modo in cui stava procedendo la storia richiedeva un formato di narrazione più lungo. La cosa strana è che quando eravamo a Zurigo per il Film Festival, la gente mi chiedeva se avrei mai fatto la versione cinematografica di Mr Robot, e io rispondevo che la stavo facendo. Ed è questa, non è cambiato nulla se non che avessimo bisogno di più tempo per narrare la storia.


Cosa ne pensa del cambiamento dei social media, della gente che fa le maratone di telefilm e poi usa internet per comunicare con gli altri fans durante o tra un episodio e l'altro?


Per me non c'è un modo giusto di guardare la tv, anche io faccio le maratone. Ero un grande fan di Lost ed era figo guardare ogni settimana un episodio con un gruppo di amici e poi fare teorie. Sono un grande nerd tecnologico, e vedo che le persone cercano di fare questi film o tv interattivi dove devi cliccare sullo schermo o altro. Ho sempre pensato che fosse un po'sciocco. Quando il pubblico è così interessato alla storia che vogliono svelare la mitologia e i misteri che si celano dietro i personaggi e il loro passato, per me quella è la parte interattiva del raccontare una storia. C'è questo senso di comunione che la maratona proibisce, e quella comunione per me è qualcosa di speciale. 


Ha detto prima di essere stato un secchione nella tecnologia. Com'è entrato esattamente nelle teste dei suoi personaggi hacker?

Ho fatto un po'di programmazione al college ma non ero molto bravo. Avevo una piccola azienda di internet appena uscito dal college a 20 anni, più o meno all'epoca del grande botto di internet, ma non ha funzionato. Però ho un paio di amici in quell'ambiente che erano hackers. Sono più uno spettatore che un partecipante.

A questo proposito, quali show ha guardato recentemente?


Ho fatto la maratona di Master of None. Penso che avesse un modo intelligente di parlare della diversità, che è un argomento delicato. Mi è piaciuto che la narrazione fosse frammentata e surreale, che non cercava di far ridere ogni 10 secondi. Un altro show che mi è piaciuto tanto è Fargo, mi fa strano considerarlo drammatico, credo sia più di questo. E' leggero ma serio, fa ridere ma è drammatico allo stesso tempo. Segue le sue regole in maniera nuova ed eccitante e, in uno strano modo, esilarante senza essere pesante. Probabilmente, secondo me, è la cosa migliore attualmente in televisione.

Fonte: Esquire

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Articolo di Chiara F74

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