THE SHANNARA CHRONICLES - Recensione 1x08 Utopia



A sole due puntate dalla fine, un episodio Eretria-centrico spezza di nuovo il ritmo della serie per mostrarci per l'ennesima volta lo stesso schema di trama utilizzato nella maggior parte degli episodi, dando così vita ad una puntata riuscita a metà.





S01E08: Utopia

Scritto da: April Blair
Diretto da: Jesse Warn 

Ormai ci siamo, manca davvero poco alla conclusione di questa prima stagione che, tra alti e bassi, ho trovato abbastanza godibile, ma sembra che in questo episodio gli sceneggiatori si siano messi d'impegno per mettere in luce alcuni dei problemi più grossi che le hanno impedito di essere una serie del tutto riuscita e forse di conquistare una parte più consistente di pubblico anche in un target più adulto e di non lasciare a così tanti lettori un sapore amaro in bocca. Per quanto non si possa dire che "Utopia" sia stata una puntata noiosa, il ripetersi per l'ennesima volta dello stesso schema di eventi in cui qualcuno viene ingannato, si fida, rischia di compromettere la missione e alla fine la situazione si risolve, rischia davvero di trasformare le ultime due puntate in una corsa contro il tempo verso la conclusione e di togliere allo spettatore un bel po' del gusto della sorpresa. 

In questo episodio vediamo Eretria venire venduta ad una piccola colonia umana nel bel mezzo del territorio Troll, Utopia appunto, che sembra un luogo idilliaco, governato saggiamente da un ragazzo giovane e bello, Tye, che non vede l'ora di far integrare la Rover con i suoi simili umani per portare nuovo splendore alla sua razza. Insomma una cosa che puzza di trappola dai primi cinque secondi. Devo ammettere che l'approfondimento sul personaggio di Eretria non mi è dispiaciuto per niente, visto che l'ho sempre trovata la più affascinante del gruppetto dei ragazzi, ma spero davvero che la sua decisione questa volta sia definitiva; a Pykon l'avevamo già vista compiere una scelta difficile per rimanere con i suoi nuovi amici e questa puntata è servita a ribadire la sua evoluzione, anche se il momento di dubbio mi è sembrato un po' forzato: è vero che il desiderio di appartenenza è un punto debole della ragazza e che la sua delusione sentimentale nei confronti di Wil è pesante, ma lasciare a metà la missione per salvare il mondo in cambio di qualche vestito carino e di un ragazzo, falso come una moneta da tre euro, che ti mostra un po' di apprezzamento mi sembra davvero eccessivo. Per fortuna la nostra Rover fa presto a riprendersi e salva come sempre la situazione.

A questo punto vale la pena di spendere qualche parola sul villaggio, parte centrale di questo episodio. Ho sempre detto di apprezzare il tema post-apocalittico dato a questa serie e non ho certo cambiato idea, ma in questa puntata non ho potuto fare a meno di trovarlo eccessivo e forzato: finora l'elemento moderno era sempre stato accennato o mostrato attraverso le rovine del passato, alcuni commenti dei personaggi, la foggia degli abiti e qualche oggetto, ma non era mai stato troppo invasivo, mentre in questo episodio sembra quasi di trovarsi in qualche paesino americano durante una festa di primavera. Ormai ho imparato a perdonare a questa serie alcune incongruenze o piccoli buchi di trama, ma le munizioni delle pistole prese non si sa bene dove e che sono così tante da poterle sprecare per sparare a dei bersagli, la corrente elettrica ricreata in qualche modo non meglio specificato, addirittura una discoteca con tanto di luci e un proiettore, oltre ad un perfetto ospedale da campo, sono davvero eccessivi! L'idea generale che mi ha dato Utopia, così come i suoi abitanti, è stata un senso di falsità totale, cosa probabilmente intenzionale, ma secondo me portata troppo all'estremo. Sarebbe bastato calcare un po' meno la mano per rendere il tutto più accettabile, ma ancora una volta hanno voluto strafare.

La trama in sé non sarebbe stata male, ma il riproporre per l'ennesima volta lo stesso schema narrativo, per giunta a soli due episodi dalla fine, non mi è piaciuta molto come scelta: ormai siamo agli sgoccioli e avrei preferito vedere qualche battaglia in più o qualche ostacolo diverso che forse avrebbe aggiunto un po' di varietà alla parte dei protagonisti. Ho invece apprezzato il fatto che finalmente tutti e tre sembrano aver fatto dei passi avanti: Amberle ed Eretria sono riuscite a sviluppare un rapporto nonostante le premesse, l'elfa sembra aver capito un po' di più come funziona il mondo e la Nomade ha imparato a fidarsi dei suoi compagni di viaggio, mentre Wil ha dimostrato, ad esempio col trucco dei dadi, di aver messo un p' di giudizio e di aver smesso di fidarsi sempre di tutti. Interessante anche l'evoluzione di Cephalo che, alla fine, sembra aver trovato una sua redenzione sacrificandosi per salvare i tre; forse avrebbe meritato un po' più di spazio per non rischiare di sembrare forzata, ma non la trovo comunque una brutta conclusione per il personaggio.

Attimi di gioia per gli shipper di Wil e Amberle, che in questo episodio hanno finalmente parlato più apertamente dei loro sentimenti e sono andati molto vicini ad avere qualcosa di più di un momento romantico, prima di essere interrotti sul più bello dalla richiesta di aiuto di Cephalo. A questo punto non posso che domandarmi se succederà qualcosa tra i due prima della fine di questa stagione o se i guai che sembrano seguirli ovunque gli impediranno di prendersi del tempo per loro. Il giovane e fortunato mezz'elfo sembra aver finalmente deciso tra le due ragazze, ma sarà davvero così?

Un'altra cosa che avrebbe di sicuro meritato più spazio è la questione di Ander: il personaggio ci è sempre stato presentato come qualcuno con delle insicurezze, che non avrebbe mai desiderato regnare e con la tendenza ad essere molto severo con se stesso, quindi il momento di dubbio e il desiderio di scappare dalle sue responsabilità dopo i disastri che hanno colpito la sua famiglia erano comprensibili, ma sarebbero dovute essere sviluppate un po' di più. Nonostante la mia gioia nel vederlo riprendersi e decidersi a condurre il suo popolo contro la minaccia dei demoni, credo che passare dall'ubriacarsi al ritrovare la forza solo grazie ad un discorso di Allanon sia un po' forzato. Ho sempre creduto che senza il druido nessuno sarebbe andato molto lontano, ma almeno avrebbero potuto mostrare una parte del percorso di ripresa di Ander, anche attraverso un dialogo più approfondito con Allanon. Comunque gli elfi adesso hanno un nuovo re, speriamo di vederlo condurre l'esercito in qualche epica battaglia prima della fine!

Quello che invece si conferma essere il personaggio mai una gioia di questa serie è il povero Bandon: prima intrappolato dai genitori che temevano il suo potere, poi catturato dal Dagda Mor, infine messo davanti alla scelta tra diventare druido e cadere per sempre vittima dell'oscurità. Una vera scelta, non c'è che dire! Nonostante non abbia avuto molto spazio, questo personaggio mi piace molto e avrei voluto vedere un po' più della sua interazione con Allanon, anche lui molto interessante. Sono sicura che prima della fine avranno entrambi ancora qualcosa da dire e spero che Bandon possa arrivare ad accettare il suo destino.

Nel complesso non sarebbe stato un brutto episodio, nonostante la costruzione di Utopia, ma secondo me non avrebbero dovuto collocarlo a questo punto; l'unica rivelazione utile per la trama è stata la profezia data ad Eretria dall'anziano sopravvissuto alla spedizione, che conferma la necessità della sua presenza nella missione per salvare le Quattro Terre. ma per il resto ha spezzato ancora una volta il ritmo. Spero che nelle ultime due puntate ci si concentri davvero sulla ricerca della Cripta e sulla rinascita dell'Ellcrys, perché per adesso la sensazione è quella di una serie ancora a metà, non a sole due puntate dalla fine. Voi cosa ne pensate?

Come sempre, un saluto alle affiliate:


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Articolo di Venere B.

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