Colony - Intervista a Tory Kittles (Broussard)



E' stato un vero piacere poter parlare con Tory Kittles che interpreta Broussard in Colony. Come in tutti gli spettacoli, Carlton Cuse, ha giurato di mantenere il segreto su quello che accadrà in questa nuova serie tv, ma potete leggere qualche assaggio. Lo show è destinato a continuare, fondendo insieme thriller, azione e fantascienza. Rimanete sintonizzati su Colony Stati Uniti d'America ogni giovedì, e visitate il loro fantastico sito! In Canada, lo show và in onda su Bravo.




D: Colony è una nuova e brillante serie tv. Sono fan del genere fantascienza.

TK: Anche io!

D: E' questo il motivo che ti ha portato al progetto di Colony?

TK: Quello che mi ha attirato, inizia con Carlton Cuse. Il suo curriculum è impressionante. Ha avuto molto successo, soprattutto nel genere fantascienza. E poi la combinazione con Ryan Condal. I due insieme. Ho letto il pilot, ed ho subito pensato che hanno creato un mondo incredibile ed interessante. Quando stavo leggendo il personaggio che interpreto, Broussard, non sapevo molto su di lui, così April Webster, la nostra direttrice del casting, ha avuto l'idea di mettermi in contatto telefonico con gli sceneggiatori, e dopo aver parlato con loro per cinque minuti, ero già parte di tutto questo! Credo che lo spettacolo in sé sia un thriller di spionaggio, azione e fantascienza, fusi insieme in un modo meraviglioso ed io sono un fan di questo genere. Questo è ciò che è stato per me.



D: Non sappiamo ancora molto del suo personaggio.

TK: Di proposito!

D: So che probabilmente non mi dirai tutto, ma per ora sappiamo solo che sei il contatto di Katie con la resistenza, e che stai sistemando la casa della mamma. Cosa ci puoi dire del tuo personaggio? Ci sono stati molti retroscena o hai sviluppato delle parti anche da solo?


TK: La cosa interessante nello sviluppo dei retroscena, quando si lavora con questi sceneggiatori, è che ti tiene sulle spine, perchè il copione si sviluppa man mano che vengono girate le scene. Scrivono quello che vedono, e si cresce insieme. Quello che posso dirvi su Broussard è che, nonostante la sua ambiguità, è un ragazzo complesso. Penso che abbia un cuore enorme, ma che lo stia nascondendo. E' un ragazzo che non indossa le proprie emozioni. Soprattutto nel mondo della guerra e della resistenza, ci sono delle conseguenze che possono farti soffrire emotivamente, per questo tende a concentrarsi solo sugli obbiettivi che stanno cercando di realizzare.


D: Non abbiamo ancora visto le persone che gli sono davvero vicine. L'abbiamo visto solo nel contesto della Resistenza. Stiamo per vedere chi è davvero vicino a questo personaggio?

TK: Tu mi stai chiedendo di dirti cose che non si dovrebbero dire, sarebbe uno spoiler per i fan. So che l'intervista è per SpoilerTV (risate). Posso solo dire che scopriremo l'importanza del suo rapporto con Katie. Inizieremo a comprenderlo di più.

D: Katie ha fiducia in Broussard?

TK: Naturalmente ci si può fidare di Broussard!

D: Hai dovuto fare una preparazione speciale per lo show? E' molto orientato all'azione.

TK: Sì. Dal Pilot, non sapevo se sarebbe stato un ruolo molto fisico. Successivamente ho capito che questo personaggio doveva essere in forma, così ho iniziato una sorta di addestramento, niente vino, nè pane, nè qualsiasi altra cosa, per tutto il tempo delle riprese. Questo personaggio è molto disciplinato e avrebbe seguito questo regime di vita, così ho iniziato a farlo anch'io.

D: Hai dovuto lavorare molto con gli effetti speciali? Mi piace il modo in cui lo show è radicato nel mondo reale, anche se ci sono ancora i droni, il muro e cose del genere.

TK: Stai cercando di ottenere delle risposte che potrebbero collegare molte cose nella storia ed avere alcune implicazioni narrative (risata). 

D: Siamo portati a pensare che Broussard si imbatterà in alcuni droni ad un certo punto ...

TK: Credo che nel terzo episodio, si potrebbe vedere Broussard e alcuni droni.

D: A che punto sono le riprese?

TK: Abbiamo finito di girare i dieci episodi.


D: Non ho intenzione di chiederti i dettagli, ma puoi anticiparci qualcosa? Si sà già qualche anticipazione sul tuo personaggio?

TK: Mi piace che hai specificato di non voler chiedere i dettagli, per poi farlo lo stesso ... (risata). La maggior parte delle volte, mentre stiamo lavorando ad un episodio, arriva già lo script per quello successivo. Così, quando lo leggi pensi sia interessante sapere già quello che accadrà, poi iniziano le riprese, e scopri che è totalmente diverso da quello che ti aspettavi. Questo è tutto merito degli sceneggiatori. Quei ragazzi, ci hanno tenuto sulle spine. Così, quando pensi che stia procedendo in un verso, arriva l'episodio successivo, e tutto è completamente stravolto. E ti ritrovi dentro a tutto questo! Noi come il cast, siamo dentro la storia. Crediamo di sapere ciò che questi personaggi stanno facendo e dove stanno andando, quindi siamo in stato di shock quando vediamo invece come si sviluppa l'episodio successivo. Penso sia questo che il pubblico percepisce.

D: Questo è uno dei motivi del successo di questo show! La sceneggiatura ti tiene sulle spine in attesa di quello che accadrà.

TK: Lo fa. Sto ancora cercando di capire che cos'è la fabbrica.

D: Sì! Ed è solo paura a questo punto! Mi piace il fatto che ci sono un sacco di connessioni con il mondo reale in questa serie tv. Ci sono certamente dei collegamenti con la storia.

TK: Quella è stata una delle ispirazioni di Carlton e Ryan, l'occupazione, dove la gente è seduta fuori da un bar sorseggiando normalmente un buon caffè, mentre vicino i soldati camminano per le strade francesi. Come ci si adatta ad un mondo diverso, quando ci sono molte poste in gioco, e la tua vita è in continuo movimento, nulla dipende dalla tua volontà, ma da quella di qualcun altro. Viene davvero da porsi la domanda se si vuole resistere o collaborare. Ma poi quando si inizia a porsi queste domande, ci si rende conto che le cose non sono poi del tutto bianche o nere. Ci sono delle sfumature. Penso che è per questo che lo spettacolo colpisce. E' davvero così facile scegliere di resistere? Come nel caso del bambino di Will e Katie, che nello show si trova al di là del muro di Santa Monica, in questa situazione si dovrebbe scegliere di resistere o di collaborare? Questa è una bella domanda, e penso che sia proprio questo che il pubblico si sta chiedendo. Si stanno mettendo nei panni dei personaggi, dicendo chi sarei? Penso che ci sia un personaggio nel quale tutto il pubblico possa identificarsi.

D: Questa è un'altra delle cose interessanti dello spettacolo. Non c'è davvero un cattivo specifico.

TK: Sì! Non è fantastico? E' così complesso, ma ancora, ancora accessibile.

D: Ti abbiamo visto principalmente con Katie, ma sei attivo nella Resistenza, così come molti degli altri membri del cast. Con chi hai lavorato?

TK: Posso dire che ho lavorato con Katie, ovviamente Sarah Wayne Callies. Vi posso anticipare che mi vedrete con Paul Guilfoyle (Quayle) ... e mi fermo qui. 

D: Puoi dirci qual è stata la scena che hai preferito girare finora?

TK: Fammi pensare se posso dirlo, per diversi motivi. C'era una scena che abbiamo girato nella parte superiore del Griffith Park ed era una sorta di scena magica, Jeffrey Jur, direttore della fotografia, ha ottenuto una grande illuminazione, e mi sono ritrovato a guardare verso le montagne. C'è stato un momento nella mia carriera in cui stavo riflettendo se continuare ad essere un attore. E' stato uno di quei momenti in cui decidi se rinunciare o continuare. Ricordo di aver guardato indietro sopra quel punto, forse dieci anni fa, e ho pensato "wow, qui siamo al punto di partenza". In quel momento ho deciso che non avevo intenzione di rinunciare, ma volevo proseguire. E tutto aveva un senso. Vedrete la scena, non posso dirvi di cosa si tratta.

D: Mi piace riuscire a riconoscere i luoghi dove state girando a Los Angeles. 

TK: E' buffo perchè un sacco di produzione è tornata a Los Angeles. Questa è la prima volta che ho lavorato in questa città per un lungo periodo, per circa dieci anni. E' bello essere a Los Angeles. Ti ritrovi in alcuni luoghi e pensi "ho visto questo posto su un annuncio ieri". E' puro divertimento!

D: Volevo chiederti un pò dei tuoi progetti passati, perchè sono fan di True Detective (dove interpreti il Detective Thomas Papania) e di Sons of Anarchy (nel quale interpreti Laroy Wayne). Com'è stato lavorare con Kurt Sutter in Sons of Anarchy?

TK: La cosa più bella di lavorare in Sons of Anarchy è stata la complicità con tutti i compagni, è un gruppo molto affiatato. Ha avuto veterani come Ron Perlman e Tommy Flannigan, ragazzi che hanno lavorato in alcuni film che adoro. Quindi, lavorare con loro nel corso di circa tre o quattro anni, era sempre un piacere, andavi sul set e sapevi che la sceneggiatura sarebbe stata intensa e fantastica. E' stato sempre divertente essere su quel set.
Su True Detective, una delle cose folli è stato il primo giorno di riprese, con Matthew abbiamo girato ventisette volte la scena dell'interrogatorio. Ho avuto modo di conoscere per un pò Matthew, è in realtà una delle prime persone che ho incontrato quando mi sono trasferito a Los Angeles, con un altro amico. Non avevamo mai lavorato insieme, e lui stava avendo un anno straordinario con Mud e Dallas Buyers Club. Ricordo la prima volta che entrò nella stanza, ci stavamo preparando per girare la scena, e mi sono detto, è un piacere poter lavorare con quest'uomo. Si sentiva che stava facendo qualcosa di grande. Ed è stato facile entrare nella parte di quel personaggio insieme a lui.

D: E' stato un ruolo molto diverso in una storia che và avanti-indietro nel tempo.

TK: E' stato un ruolo diverso sotto molti aspetti. Io e Michael Potts, nella serie tv interpretiamo due agenti della polizia di stato, Maynard Gilbough e Thomas Papania, che riprendono in mano un caso risolto a suo tempo dai due detective Rustin Cohle e Martin Hart, sospettando che si tratti invece di un caso irrisolto. Cercavamo di scoprire la verità in tutti i modi possibili, sottoponendo i due ad un interrogatorio. Ma qual era davvero la verità? Non era così facile da scoprire.


D: Preferisci di più recitare in un ruolo d'azione?

TK: Quello che preferisco è la storia, e non necessariamente il genere. E' la storia che conta davvero per me. Quando leggo qualcosa, capisco subito se fa per me oppure no. Penso che sia stato Stanislovsky a dire che la prima impressione è quella che conta. La prima volta che leggi qualcosa, sai già istintivamente se fa per te. Quindi per me non ha nulla a che vedere con il genere. Mi piacciono tutti i tipi di generi. Posso apprezzare Star Wars allo stesso modo nel quale apprezzo Straight Outta Compton o The Revenant. Non si tratta del tipo di genere in ogni caso, ma della storia.


D: Quando hai fatto domanda per Colony, hai visto il copione o hai chiesto solo per il personaggio di Broussard?

TK: Sì. Ho chiesto solo per Broussard. Dopo aver parlato con Ryan ho saputo che stavano cercando i personaggi per la serie, così ho incontrato anche Carlton, e Juan Campanella che ha diretto i primi tre episodi. Ho letto una scena, e mi ricordo che fu un grande incontro, una di quelle volte nel quale ottieni la telefonata dell'agente prima di arrivare alla macchina. E' stato come dire: "hey, ti vogliono". Questo non succede molto.


D: Il cast dello show è davvero formidabile. Ognuno ha davvero una grande chimica. Sapevano, ovviamente, quello che stavano facendo.

TK: Il merito più grande è di April Webster per aver messo insieme questo grande cast.

D: Probabilmente non puoi rispondere a questa domanda, ma c'è qualcuno nello show con il quale desideri lavorare o con il quale non hai ancora lavorato?

TK: Ci sono un sacco di grandi persone con le quali ho lavorato, e un sacco di grandi persone con le quali ho voglia di lavorare ... (risate).
Non voglio rovinare la sorpresa ai fan! La diffusione sui social è fantastica. Sono impegnati in un modo meraviglioso. Non voglio rovinare tutto. Vorrei parlare con te tutto il giorno di questo perchè è molto eccitante e mi piace parlarne, ma non posso.

D: L'aspetto dei social è proprio questo - è stato il primo progetto nel quale hai veramente avuto un sacco di tweet e questo genere di cose?

TK: E' la prima volta che ho twittato.


D: Allora, com'è stata quest'esperienza?

TK: Sai una cosa? E' stato grande. Ero riluttante in un primo momento perchè non avevo capito veramente la sua funzione. Ma quello che ho imparato è che è importante interagire con i propri fan. Voglio dire, è la prima volta che ho davvero sentito il collegamento con il pubblico, si può capire quello che pensano o provano grazie ad ogni tweet che trasmettono. Questo è grandioso.


D: E' quasi come fare teatro, vero?

TK: Ho fatto teatro, e quando sei sul palco puoi sentire la reazione del pubblico. E' probabilmente la cosa che più gli si avvicina, permette di ottenere delle reazioni immediate da parte dei fan. E' in questo modo che puoi sentire davvero il pubblico, perchè anche se ho appena preso un volo per Londra o sono le due di notte, sono in diretta con loro in quel preciso momento. E' fantastico, grazie!


D: E' bello poter vedere che gli attori sono davvero entusiasti ed impegnati. E' di certo sempre molto bello da vedere.

TK: Abbiamo partecipato ad una grande festa a casa di Carlton la prima notte. Sembrava una serata di apertura, in realtà. Abbiamo twittato con il pubblico e la risposta è stata entusiasmante. E' stato davvero bello.



D: So che hai scritto una canzone per Tigerland, quindi mi chiedo solo se la musica è qualcosa che ti interessa, qualcosa che fai.

TK: Scrivo ancora. Scrivo musica, teatrali, sceneggiature, sono molto attivo su quel livello. La canzone Tigerland era inattesa come quello che è successo. Che esperienza è stata. Abbiamo girato quel film su mio nonno durante la seconda guerra mondiale. Mentre stavamo girando Joel Schumacher, il regista, continuava ad aggiungere piccole cose da farmi fare. Un giorno mi si avvicina e dice: Ehi, perchè non scrivi una canzone per il film? E lui non sapeva che scrivo canzoni, non lo sapeva affatto. Ma ho accettato, così sono andato sotto un albero ed ho scritto la canzone in cinque minuti, poi sono tornato da lui e l'ho cantata, gli è molto piaciuta ed è finita nel film!

D: Forse è un talento nascosto di Broussard.

TK: Beh, sai, forse possiamo creare qualche karaoke per Broussard.


D: Lo Yonk ha bisogno di un pò di intrattenimento dal vivo, giusto?

TK: Non è da me. Hai avuto modo di parlare con Ryan e Carlton di questo.


D: Beh, gli metteremo una pulce nell'orecchio! C'è qualcos altro che vuoi dire ai fan prima di lasciarti andare?

TK: Sì! Sintonizzatevi con la puntata di giovedì, in modo da non perdere quello che accadrà. Lo apprezziamo. Apprezziamo i commenti e tutti i tweet. Questa è la prima volta che le persone del mio piccolo paese, circa 700 persone, sono attive su Facebook e Twitter.

D: E' un grande spettacolo, e amo davvero questo personaggio, quindi non vedo l'ora di continuare a guardare questa serie tv per molte stagioni a venire!

Restate sintonizzati con Colony Stati Uniti d'America, ogni giovedì!  



Traduzione a cura di Marika Grella

Fonte: SpoilerTV 





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Scritto da Marika Grella

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