PERSON OF INTEREST - Recensione S05E03 "Truth Be Told"

Lost in A Flash Forward torna con le recensioni di Person of Interest!

Ripartiamo dalla terza puntata della quinta stagione.

ATTENZIONE CONTIENE SPOILER!

Nei primi due episodi abbiamo visto Finch, Reese e Root nel tentativo di riattivare la Macchina e di riprendere la normalità delle loro vite, che dipende dalla copertura che la Macchina riesce a dare loro (in particolare a Root, che era stata scoperta da Samaritan) e dai numeri che arrivano. 



Sì, perché la loro normalità ormai è questa, vivere in incognito e salvare vite senza ringraziamenti, ma solo col proposito di rimanere vivi per continuare a fare il loro dovere cercando di rendere il mondo un posto migliore. 

Il tema della normalità accompagna tutto l’episodio sin dall'inizio, quando Finch dice a Reese che è contento finalmente di vederlo avere una parvenza di normalità, coi suoi appuntamenti con Iris. 
Reese risponde che sì, prova ad avere una vita normale nelle pause dalla lotta contro un’intelligenza artificiale che sta cercando di conquistare il mondo… questo scambio tra Reese e Finch dà il via al tema principale dell’episodio. 

Nessuno dei personaggi della serie vive una vita normale e non l’ha mai vissuta nemmeno prima, in particolare Reese, che ha perso i genitori da piccolo e quando ha perso anche la madre adottiva è rimasto completamente solo, tanto che la CIA ha puntato su di lui proprio perché l’assenza di legami ne ha fatto uno strumento perfetto l’Agenzia. Reese non aveva nessuno da cui tornare, nessuno a cui sarebbe mancato, per questo era così bravo nel suo lavoro.

Come ha detto anche Root, il loro lavoro è fatto di rischi e l’unica possibilità che hanno è affrontarli, perché la salvezza del mondo dipende da loro. L’atmosfera di ineluttabilità fa palpabile quando Reese si trova a rivivere un vecchio caso proprio grazie ad un numero fornito dalla Macchina. Reese dovrà occuparsi del fratello di un uomo che anni addietro ha ucciso per conto della CIA e riaffrontare Beale, proprio colui che lo aveva reclutato.

In tutto questo, Iris è l’unica che vede per Reese una possibilità di vita normale, che vede la sua possibilità di scelta. Dipende da lui, può scegliere di cambiare e di guardare al futuro, dal momento che il passato è passato e non può avere nessun controllo su quello che è successo. 

Ma Reese ancora non riesce, è inchiodato dentro a se stesso, l’unico sprone per andare avanti è la missione di salvare le persone per Finch e per la Macchina, un fine nobile, nel quale le sue doti di assassino si rendono utilissime. I passi avanti Reese li sta facendo, anche se sceglie di lasciare Iris e di rimanere solo, si ritrova a mentire a Duncan, non per coprire se stesso, ma per dargli quello che in realtà desidera, l'idea di un eroe. Mentre noi scopriamo che Paul Duncan era colpevole. 

Reese, Finch e Root stanno apparentemente perdendo la battaglia, anche se piano piano si stanno rimettendo in sesto. Samaritan è decisamente in vantaggio, Root e Finch, la cui interazione è sempre più efficace e coinvolgente, riescono ad intercettare del materiale informatico che probabilmente Samaritan sta raccogliendo per infettare computer su larga scala. In questo materiale trovano un malware che si autoinstalla e si riproduce. Root trova il modo di mettere in sicurezza il computer sul quale ha installato il malware e ora aspetta di vedere cosa succederà, potrebbe essere un buon vantaggio su Samaritan! Questo è l’unico passo avanti che abbiamo fatto con questo episodio nella lotta con Samaritan e nell’avvicinarci (ahimè!) al finale di serie (ricordo che la quinta e ultima stagione avrà 13 episodi e finirà il 22 giugno 2016). 

La poesia di Emily Dickinson usata in questo episodio, oltre ad essere bellissima, è anche molto azzeccata, sia in riferimento alla macchina stessa (e al fatto di tenerla “aperta”?), che in riferimento ai nostri amici, che nei loro cambiamenti hanno trovato il loro scopo (e questo anche in collegamento con o scorso episodio dove la Macchina identificava Reese, Root e Finch con “minacce” per quello che avevano fatto in passato).


Anche se "The wiser than a surrogate" che vuole uscire nel mondo potrebbe riferirsi a Samaritan che sta cercando di creare i supporti per uscire nel mondo reale.... Insomma, leggetela bene, perché sembra scritta apposta per Person of Interest! Qui sotto trovate il testo della poesia (con traduzione).

Conclusioni: l'episodio ci dà un po' di respiro dopo un inizio al cardiopalma, ma rimane comunque un episodio solido, ben strutturato ed emozionante. Le evoluzioni della storyline principale sono state poche, ma abbiamo dato uno sguardo ulteriore al passato di Reese, il che ci aiuta a capirlo meglio e a capire meglio la sua espressione sempre contrita. Mi è dispiaciuto che abbia rotto con Iris, ma era abbastanza prevedibile che sarebbe successo. Fusconator e Shaw non pervenuti, Ma Shaw è stata menzionata di nuovo, quindi suppongo che la vedremo presto! 

Cocoon above! Cocoon below!
Stealthy Cocoon, why hide you so
What all the world suspect?
An hour, and gay on every tree
Your secret, perched in ecstasy
Defies imprisonment!

An hour in Chrysalis to pass,
Then gay above receding grass
A Butterfly to go!
A moment to interrogate,
Then wiser than a “Surrogate,”
The Universe to know!

Bozzolo su! Bozzolo giù!
Bozzolo furtive, perché nascondere
Ciò di cui tutti sospettano?
Un’ora e lieto su ogni albero
Il tuo segreto , annidato nell’estasi
Sfiderà la prigione!

Crisalide ancora per un’ora ,
e poi, via, festosa sull’erba
che spiega il tuo volo, Farfalla!
Un attimo, per cercar di capire
E poi più sapiente di un “Delegato”
Partire alla scoperta del mondo! 


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Scritto da Anna Galimberti

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