GOTHAM - Cosa abbiamo visto finora e cosa possiamo aspettarci.



Dopo un periodo in cui purtroppo non ho potuto occuparmi delle recensioni, eccomi pronta a tornare ai nostri appuntamenti settimanali con Gotham e i suoi strani personaggi. Dal momento che la terza stagione è cominciata da un po' e abbiamo già avuto modo di farci un'idea sulla sua impostazione, direi che è arrivato il momento di analizzare insieme l'evoluzione della storia e dei personaggi vecchi e nuovi che popolano questa folle città.


Questa terza stagione ha portato parecchie innovazioni nelle vite dei suoi protagonisti e sembra anche aver cambiato leggermente lo schema narrativo rispetto alla seconda, proponendo più di una puntata introduttiva e introducendo varie trame senza però avanzarne nessuna più di tanto; nella scorsa stagione avevamo visto l'abbandono quasi totale del trucco del "monster of the week", ma la trama aveva comunque uno schema abbastanza preciso e aveva proposto dei filoni narrativi principali sia nella prima metà di stagione che nella seconda, invece in questa, sebbene siano già uscite ben cinque puntate, risulta ancora difficile individuare un filone dominante. Questa scelta non sembra avere pagato molto, visto che gli ascolti sono scesi rispetto alla scorsa stagione, ma spero di vedere presto una ripresa perché non trovo che questa scelta debba essere necessariamente un male, anche se ammetto di aver trovato un po' fiacche le prime puntate.


L'unica presenza certa per questa prima metà di stagione sembra il Cappellaio Matto, personaggio molto interessante della DC che finora ho trovato carismatico e ben rappresentato, grazie anche all'ottima interpretazione Benedict Samuel e Naian Gonzales Norvind (la sfortunata sorella Alice). Lo vedremo tornare già questa sera, in un episodio che potrebbe rivelarsi decisivo e forse avremo l'occasione di scoprire qualcosa in più della psiche dei nostri personaggi grazie al suo particolare potere. Oltre ad essere un personaggio ben costruito, infatti, ho trovato molto intrigante il modo in cui il suo potere ha dato occasione di rivelare alcuni lati nascosti degli altri personaggi con cui ha interagito, mostrando quanto ancora la psiche di Barbara reagisca male al rifiuto e quanto Jim sia in profondo conflitto con se stesso e scontento della propria vita. Spero che quella di stasera non sia una puntata conclusiva per il suo arco narrativo perché mi piacerebbe vederlo ancora in azione dopo la perdita della sorella.

Non mi ha convinta del tutto il ritorno di Fish Mooney, personaggio che avevo apprezzato molto nella prima stagione ma che ho trovato abbastanza insipido in questa, nonostante sia stata mostrata a capo del gruppo di mostri fuggiti da Indian Hill, forse anche a causa del fatto che è una delle trame che sono state presentate ma non hanno trovato un vero sviluppo. Ho trovato troppo frettolosa la risoluzione del problema dei mostri, anche se è stato fondamentale per lo sviluppo della storyline di Pinguino, e non mi è piaciuto molto che la questione sia stata chiusa con la cattura del Prof. Strange da parte di Fish e la loro frettolosa fuga che probabilmente li terrà lontani dallo schermo per un po'.

Per lo stesso motivo non mi ha coinvolto molto la trama del doppleganger di Bruce e della Corte dei Gufi, che erano partite molto bene ma sono state interrotte prima che potessero diventare davvero appassionanti. Ammetto che mi aspettavo molto dal personaggio di Bruce in questa stagione e spero che l'interruzione sia solo momentanea, perché entrambe le trame hanno del potenziale e ho apprezzato molto l'interpretazione di David Mazouz che è riuscito a rendere la differenza tra Bruce e il suo doppio in maniera convincente nonostante sia un attore ancora piuttosto giovane. Non posso negare una certa soddisfazione nell'aver visto finalmente il bacio tra Bruce e Selina, che segna l'inizio del complicato rapporto tra Batman e Catwoman che tutti noi conosciamo.

Ancora un volta l'accento viene posto sull'evoluzione del protagonista, Jim Gordon, che abbiamo visto diventare sempre più oscuro rispetto a quello della prima stagione, terminando così la spirale discendente che lo ha portato da eroe che crede nella legge sopra ogni altra cosa a poliziotto disilluso che ha infine deciso di abbandonare il GCPD per dedicarsi a fare il cacciatore di taglie ed essere libero di agire senza limitazioni. Il percorso di Jim è stato molto interessante finora e ho apprezzato il modo in cui la sua psicologia è stata messa in primo piano, ma spero che ci venga mostrata presto un'altra evoluzione, forse una ripresa che lo porterà finalmente a conciliare le due parti di sé. Sappiamo che in futuro potrebbe perdere la figura mentoriale di Barnes, con cui ha sempre avuto un rapporto conflittuale e che abbiamo visto contagiare dal sangue di Alice, aprendo varie strade per un suo cambiamento o una sua uscita di scena. Anche il triangolo amoroso che si è venuto a creare tra lui, Lee e Valerie Vale di sicuro inciderà sulla sua storia, soprattutto visto il nome del nuovo fidanzato della dottoressa. I triangoli non sono certo un elemento narrativo originale, ma se ben gestiti possono comunque aggiungere alla storia; per ora Valerie non ha avuto modo di brillare, d'altra parte è presente da pochi episodi e potrebbe mostrare altri lati interessanti in futuro. Come sempre esprimo il mio amore per il rapporto tra Jim e Bullock, una delle bromance che apprezzo di più fra tutte quelle delle serie tv.

L'inizio di questa terza stagione ha anche visto il team-up di due dei miei personaggi preferiti in assoluto: Ed Nygma e Pinguino. Finora ho trovato il loro rapporto molto interessante, anche se è stato fortemente caratterizzato da una tensione più romantica che di amicizia, di sicuro una scelta voluta dagli autori per suscitare interesse nel pubblico e che ha delle buone possibilità di funzionare, anche se spero che il tutto non venga ridotto al solito rapporto poco chiaro tra due personaggi che potrebbero avere un interesse romantico al di là della loro collaborazione, perché è vero che è un tema che funziona, ma non sarebbe la prima volta che in una serie si dimentica tutto il resto per concentrarsi su questo. Per fortuna Gotham non mi sembra quel genere di telefilm. Mi sta piacendo parecchio la storyline di Oswald in generale, che prima lo ha visto diventare capo della comunità criminale e poi sindaco, facendogli ottenere finalmente l'amore e il sostegno delle persone che aveva sempre voluto. Non credo che questa situazione durerà, ma sono molto curiosa di vedere cosa hanno in serbo per questo personaggio, che continuo a considerare uno dei più riusciti dello show. 

Quello che mi ha veramente stupita di questa terza stagione è stato il fatto che sia finalmente riuscita a farmi apprezzare il personaggio di Barbara che, nonostante tutto, ho sempre detestato. L'idea del nightclub gestito da lei e Tabitha non mi aveva convinta per niente all'inizio, visto che non sopportavo Barbara e ho sempre trovato la sorella di Galavan un personaggio poco interessante, invece, vedendo le prime cinque puntate, ho trovato che finalmente abbiano dato una loro dimensione a questi due personaggi, anche se continuo a pensare che Tabitha sia molto poco approfondita e finisca per risultare abbastanza noiosa. Barbara invece è riuscita a sorprendermi positivamente e credo che potrebbe davvero aggiungere qualcosa alla storia in futuro, in particolare se decideranno di approfondire il rapporto delle due donne con Selina e magari con la versione adulta di Ivy, che finora ha avuto troppo poco spazio per suscitarmi un'impressione definita.

In generale credo che questa stagione abbia molto potenziale, ma per ora non trovo che sia stato espresso al meglio a causa dell'introduzione di varie storyline che sono state poi interrotte in maniera brusca prima che lo spettatore potesse davvero iniziare ad interessarsi. Da una parte apprezzo lo sforzo di creare una storia complessa con vari fili conduttori, ma dall'altra ha reso i primi episodi più lenti e meno appassionanti rispetto al ritmo a cui ci aveva abituati la seconda stagione. È ancora presto per esprimere un giudizio, ma spero che in futuro la serie ritrovi l'ottima alchimia della scorsa stagione e riesca a mostrarci gli sviluppi delle storyline che ha presentato e allo stesso tempo continui a farci seguire le vicende personali dei nostri personaggi preferiti. Di certo non è un compito semplice, ma finora Gotham non mi ha mai delusa ed è andata in crescendo, quindi credo di avere le mie ragioni per essere ottimista.


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Articolo di Venere B.

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