VIKINGS - Recensione 4x15


Aria di cambiamenti in Vikings segnati da una morte dolorosa che, purtroppo, ci aspettavamo da tempo. 

Non so voi ma io devo ancora riprendermi da quest'episodio. 


Una puntata devastante, indimenticabile, cruda e intensa. Analizziamo tutto quello che è successo e quello che ci dovremmo aspettare dopo la morte del grande Re Ragnar. 


Già con il discorso di addio ad Ivar, Ragnar smentisce chi lo credeva solo l'ombra del vichingo che era. Si dimostra ancora un uomo forte e carismatico. Ha calcolato tutto e la sua morte riunirà il suo popolo e i suoi figli, che torneranno per vendicarlo. A farne le spese non sarà solo Re Aelle, come ci era stato anticipato nello scorso episodio, ma anche Re Ecbert. Ivar tornerà a Kattegat carico di responsabilità e di rabbia, che speriamo gestirà responsabilmente come consigliatogli dal padre. 



La storia sembra ripetersi con un tenerissimo momento tra Ivar ed Alfred. Chissà se quando tornerà in Wessex avrà pietà per questo ragazzo. 

Re Ecbert nel frattempo ha una vera e propria crisi di coscienza. E' tormentato in quanto ammira Ragnar più di quanto voglia ammettere e, forse, lo considera anche un suo amico, o più che altro un uomo degno di rispetto. Nonostante ciò non può più tirarsi indietro (confesso che ho sperato fino all'ultimo che tutto cambiasse) e consegna il re dei Norrenni a quel panzone di Re Aelle. 

"morirai quando l'uomo cieco ti vedrà"


Ed è così che durante il viaggio, il vecchio cieco si trasforma nella mente di Ragnar nel veggente. Ragnar ribadisce di non credere negli dei e che è l'uomo l'artefice del proprio destino. Lui lo sa bene, lui che da contadino è diventato Re, un re che ha sempre preso delle scelte spesso discutibili ma mai per caso. 


Il convoglio arriva da Re Aelle che immediatamente inizia a torturare il nostro Ragnar. Facile prendersela con chi è legato, brutto panzone!! 
Ragnar però non cede, non emette nessun grido di dolore, nessuna supplica, nessuna richiesta di assoluzione. Morirà da vero vichingo e accederà al Valhalla. Da brividi la scena del suo discorso agli dei fatto per la sua gente e per i suoi figli. 
Ragnar si mostra un vero Re fino all'ultimo suo respiro lì nella gabbia dei serpenti, sotto gli occhi di gioia di Re Aelle e di dolore di Re Ecbert. 


Nonostante sia devastata dalla morte di questo personaggio, non posso che fare un grande applauso a Travis Fimmel che ha interpretato questo ruolo in maniera magistrale, regalandogli quell'alone di potere e bellezza insuperabile e conquistando il cuore di ognuno di noi. 


La sua perdita nello show non sarà facile da colmare, ma, nonostante niente sarà più uguale, "Vikings" racconta la storia di Ragnar e dei suoi figli e noi da loro ci aspettiamo grandi cose. In fondo gli occhi di Ivar nella scena finale ci promettono episodi indimenticabili. 


Che Odino sia con voi e speriamo anche nella serie, 

Ludovica

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Articolo di Ludovica Gioggi

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