ARROW - Un solo cattivo non è un po’ poco?


Sembrano così lontani i giorni in cui Oliver Queen, tornato a Starling City dall’isola infernale, combatteva i tanti nemici che minacciavano la sicurezza della sua città. Sparito il diario del padre, con ancora tanti nomi su cui tirare una riga, sembra che dalla terza stagione Arrow stia concentrando tutti i suoi sforzi nella lotta all’unico cattivissimo nemico stagionale. Ma che fine hanno fatto i tanti piccoli e mediocri cattivi che hanno tradito la città e contro cui si scagliava l’inarrestabile furia dell’incappucciato?




Ra's al Ghul, Damien Darhk e Prometheus
Hanno sicuramente lasciato il segno nella serie ma dedicare un’intera stagione in maniera esclusiva a ciascuno di loro ha fatto sì che anche il cattivo settimanale fosse sempre, in un modo o nell’altro, riconducibile ad essi. Così facendo il team Arrow si è adoperato unicamente a sventare parti del masterplan congeniato dal super villain per distruggere la città, allontanandosi dalle intenzioni che avevano originariamente dato vita al vigilante di Starling City.
In tal senso la storia della Lega degli Assassini, nella terza stagione, è forse la più emblematica perché si concentra unicamente sugli effetti delle azioni di Oliver nei loro confronti e sulle loro ritorsioni. Soltanto nelle puntate 10, 11 e 12 il team, rimasto privo del suo leader ma assolutamente disposto a difendere la città anche in sua assenza, fronteggia Danny Brickwell aka Brick, il cui piano per fare sua the Glades rimanda a quello di Malcolm della prima stagione. Un cattivo che agisce per conto suo, finalmente, senza abbracciare l’intera stagione.

Il Diario
Non si può negare che il percorso di Oliver è andato ben oltre la semplice promessa fatta a suo padre. Si è sinceramente dedicato a rendere migliore la città, non importa quante volte sia andato fuori strada. Ma detto questo, sarebbe bello un ritorno alle origini di Arrow, a ciò che lo ha reso grande.
Il diario conteneva un elenco di nomi che davano ad Oliver, ogni settimana, un nuovo obiettivo. Qualcuno di nuovo, non importa chi, che infliggeva ogni volta un danno diverso alla città dava una ventata di freschezza alle storie, ed il team aveva delle chance di successo. Diversamente, ora non può che fallire ogni volta nel tentativo di fermare un nemico che non può essere fermato prima dell’episodio finale.

Può la serie tornare alle origini?
Sì, prendendo un po' le distanze dal cattivo unico ed esplorando altri lati oscuri di Star City. Un solo cattivo non può distruggere da solo un’intera città. In ogni momento, in ogni città ci sono cattivi a iosa e concentrarsi su uno solo di essi non può salvare la città.


Cosa ne pensate? Arrow dovrebbe ritornare alle sue radici, alle premesse della prima stagione?

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Articolo di Heather Purple

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