GAME OF THRONES - Recensione dell'episodio 7x02 "Stormborn"

"Stormborn". Nata dalla tempesta.
Ed è proprio così che ci accoglie questo secondo episodio della settima stagione, con una tempesta.


Dopo un primo episodio introduttivo più lento, di cui vi invito a rinfrescarvi la memoria con la nostra recensione GAME OF THRONES - Recensione dell'episodio 7x01 "Dragonstone", in questo secondo atto, veniamo subito catapultati a Dragonstone dove troviamo Varys, Daenerys e Tyrion.
La madre dei draghi cerca un confronto diretto con Il Ragno, che accusa di essersi venduto ad ogni regnante si sia seduto sul Trono di Spade.
Ma Varys, con un onesto discorso, mette le carte in tavola e spiega alla regina come la sua fedeltà non sia verso un sovrano ma verso il popolo.
Stiamo assistendo ad un momento unico, arricchito dalla rara sincerità del Maestro delle Spie.
La richiesta che rivolge Daenerys a Varys è la dimostrazione che, nonostante tutte le conquiste, i combattimenti, le distruzioni, gli errori e le sue rivendicazioni al trono, la Madre dei draghi non è mai cambiata. Ella chiede di sostituire il silenzioso tradimento con un'onesta critica.
Varys dovrà, da ora in poi, vigilare sull'operato della regina per sua espressa richiesta.
Quando meno ce lo aspettiamo, l'erede dei Targaryen ci stupisce con il suo comportamento retto e la sua volontà di cercare il bene del popolo.


Ma nulla ci sorprende quanto colei che bussa alla porta di Dragonstone.
Melisandre si presenta al cospetto della Madre dei draghi, che la accoglie, ascoltando le sue parole.
La Sacerdotessa Rossa non perde tempo e, ancora una volta, recita la profezia del principe che porterà l'alba.
Ma questa volta, grazie all'intervento di Missandei, scopriamo che la parola "principe", utilizzata in Valyriano, non ha genere e si applica quindi sia a uomini che donne.
In tutta onestà, mi aspettavo che Melisadre, avrebbe nuovamente proclamato l'esistenza del portatore di luce, riconoscendolo, questa volta, in Daenerys.
Ma sono rimasta spiazzata.
Melisandre sembra non credere più nelle profezie o per lo meno, non si fida più ciecamente di esse.
La Sacerdotessa invita la regina ad un incontro, con un qualcun altro con un ruolo decisivo nella storia di Westeros: Jon Snow.
Con la rassicurazione di Tyrion, e la proposta di trovare in lui un nuovo alleato, la regina si convince e decide di convocare Jon a Dragonstone, imponendogli però di inchinarsi a lei, in quanto sua sovrana.
Questo momento, segna l'inizio di quello che molti fan stanno aspettando da molte stagioni: l'incontro fra la Regina Targaryen ed il bastardo, neo eletto, Re del Nord.

O forse no?




Ci spostiamo a Grande Inverno dove Sansa, Davos e Jon discutono la missiva proveniente da Roccia del Drago.
Una volta constatato che si tratti, effettivamente, di uno scritto del Primo Cavaliere, le opinioni della giovane Stark e del Sir delle Cipolle, differiscono.
Sansa non vuole che il fratellastro parta, temendo possa cadere in una trappola, ma d'altro canto, i draghi sarebbero un'ottima risorsa in una battaglia contro i Non-Morti, come sottolinea Davos.

Senza sapere il pensiero di Jon, veniamo in un attimo trasportati ad Approdo del Re, dove Cersei cerca di convincere le famiglie, una volta fedeli alla casa Tyrell, a schierarsi con lei nella battaglia contro la figlia del Re Folle.

È importante sottolineare come appaia evidente la distanza abissale che intercorre tra le due regine.
Daenerys si preoccupa del popolo, di soddisfarlo e di non fallire ai loro occhi, così come, banalmente, si preoccupa della loro incolumità affermando, in seguito, di non voler diventare "regina delle ceneri".
Dall'altra parte, Cersei, si preoccupa dei nobili e del loro possedimenti. I racconti delle liberazioni compiute da Daenerys nel Continente Orientale, vengono stravolte e contorte dalla regina Lannister che sottolinea la follia omicida della giovane Targaryen, non diversa, a suo dire, da quella del padre.




Ma nessuno dei nobili schierati davanti a lei, pronuncia una sola parola in suo favore.
L'unico che proferisce parola è Randyll Tarly, alfiere dei Tyrell, che domanda con non poco sarcasmo, come la regina abbia intenzione di affrontare i draghi.
Qui, interviene Qyburn che, in un secondo momento, porta la regina a vedere la macchina che hanno costruito per fronteggiare i draghi. 
Cersei aziona quella che sembra essere un enorme balestra e con un solo, gigantesco dardo, colpisce ed incrina il teschio del drago Balerion.
Questo ci porta a pensare che, effettivamente, esista un modo per distruggere un drago. O forse, possiamo credere che il dardo abbia potuto funzionare solo sul teschio.
Subito dopo, vediamo Jaime avvicinare Randyll Tarly per convincerlo a combattere per la corona. Il capo di Casa Tarly, fedelissimo di Casa Tyrell, respinge in un primo momento le proposte dello sterminatore di Re, ma la scena si conclude in sospeso, davanti all'offerta di diventare protettore del Sud.


Passiamo così, ad un altro Tarly, Sam che insieme al Gran Maestro, sta visitando Jorah Mormont che finalmente vediamo per intero.
Il Gran Maestro, spegne ogni barlume di speranza per ogni possibilità di cura.
Ma come vedremo in seguito, Sam non si arrende e dopo aver provato un'ultima volta a convincere il Maestro a curare Jorah, trovandosi davanti ad una risposta negativa, raccoglie il coraggio e decide di tentare di curare l'andalo, da solo, di nascosto da tutti.
Sam confiderà a Jorah di aver nutrito un grande rispetto per il vecchio Mormont, ormai scomparso.

Ancora una volta, veniamo invitati ad un paragone, in questo caso tra i due Tarly.
La sicurezza del padre sembra tentennare, davanti ad una proposta così vantaggiosa mentre Sam, credendo in ciò che è giusto, si assume un grosso rischio, pronto ad aiutare qualcuno in difficoltà. Non cede, non ha dubbi e pur con la paura, procede con le dolorose operazioni.




Torniamo a Dragonstone dove la regina Daenerys ed i suoi alleati, discutono il piano di attacco per la conquista di Westeros. Mentre Tyrion ed Ellaria si scambiano accuse e parole forti, Yara Greyjoy continua a proporre l'attacco diretto e la distruzione dei nemici presenti ad Approdo del Re.
Ma quella che sembra essere la strategia migliore, è quella proposta dal Primo Cavalieri che, con arguzia, studia un colpo mirato a Castel Granito, roccaforte dei Lannister, in contemporanea ad un accerchiamento di Approdo del Re.
Ciò che colpisce, è però la reazione di Daenerys. Una volta accettato il piano di Tyrion, decide di restare sola con Olenna Tyrell che le consiglia di non fidarsi degli uomini intelligenti.
Resta da capire, quale sia il consiglio che la Madre dei Draghi deciderà di seguire.

Assistiamo poi ad un dolce e toccante momento di saluto tra Missandei e Verme Grigio che si scambiano promesse d'amore e confessioni del proprio passato.

Vediamo Arya, sulla strada per Approdo del Re, ferma alla locanda in cui lavora il suo amico Frittella.
Quello che potrebbe sembrare un banale intermezzo per un incontro tra due persone che non si vedevano da lungo tempo, diventa il luogo del cambiamento dei piani.
Frittella racconta ad Arya della riconquista di Grande Inverno da parte di Jon Snow.
Questa notizia farà decidere la giovane Stark a girare il proprio cavallo e partire in direzione di casa.
E qui, assistiamo a quella che sembra essere la riunione che tutti aspettavamo: Arya ritrova Nymeria.
Accerchiata da un branco di lupi, riconosce nell'enorme e maestosa bestia che le ringhia davanti, il metalupo che aveva abbandonato molte stagioni prima per la sua salvezza.
Ma dopo che la ragazza le ripete di tornare a casa insieme a lei, l'animale si volta sparendo tra gli alberi.
La scena si conclude con un piccolo e triste sorriso di Arya mentre sussurra "non sei tu".
Si è forse sbagliata? Non era il suo metalupo?
O forse Nymeria, come la sua padrona, ha fatto una scelta di vita diversa?





Restando a Nord, Jon informa i suoi lord del messaggio ricevuto da Sam e del messaggio ricevuto da Tyrion.
Tutti, all'interno della sala, esprimono il proprio disappunto, scoprendo che il Re del Nord ha deciso di partecipare all'incontro.
La stessa Sansa, si schiera in opposizione a questa decisione del fratellastro.
Ma Jon ha ormai preso la sua decisione: parte con tranquillità, affidando il Nord nelle mani di Sansa.
Nel silenzio della stanza vediamo Brienne sorridere soddisfatta, mentre un sorriso spunta anche sul volto di Ditocorto, un sorriso più enigmatico.
Proprio Lord Baelish, raggiunge Jon Snow davanti alla statua dedicata al compianto Eddard e dopo un breve discorso, in cui pretende dei ringraziamenti da parte del Re del Nord per averlo aiutato nella battaglia contro Ramsey, confessa il proprio amore per Sansa.
A quel punto, Jon, accecato dalla rabbia, stringe le mani intorno al collo di Ditocorto minacciandolo di morte, se solo avesse osato toccare la sorella.
Nel momento della partenza, Lord Snow, saluta Sansa con un cenno mentre Lord Baelish la osserva di nascosto.
Questo ci potrebbe far intuire che, data l'assenza del fratello, Ditocorto tenterà di nuovo il riavvicinamento con Sansa.
Una cosa è sicura: lui non la perde di vista. Che sia per amore o per altri scopi.





Ma arriviamo così alla sequenza finale dell'episodio.
Yara Greyjoy sta navigando insieme al fratello, ad Ellaria Sand e le sue figlie verso Dorne, perchè la principessa possa radunare il proprio esercito, così come richiesto dal piano di Tyrion.
Yara ed Ellaria imparano a conoscersi bene, lasciandosi anche andare ad un breve momento saffico che viene bruscamente interrotto.
Saliti sul ponte, i Greyjoy scoprono di essere sotto attacco da parte dello zio Euron che parte all'arrembaggio della nave su cui si trovano i due nipoti.
La battaglia si fa subito seria e cruenta.
Anche due delle tre sorelle Sand, scendono in campo, mentre a terza si precipita a difendere la madre.
Ma purtroppo le due Serpi si ritrovano a combattere Euron, un avversario sicuramente più preparato e più esperto di loro, che in poche mosse le uccide.
Questo mentre la più giovane, dopo aver combattuto coraggiosamente, viene catturata insieme alla madre, dagli Uomini di Ferro.
La battaglia infuria e mentre le navi bruciano, si arriva allo scontro decisivo: il faccia a faccia tra Yara e lo zio.
Nonostante gli sforzi, Euron riesce a prevalere sulla nipote e, minacciandola con un coltello alla gola, si rivolge a Theon con insulti e provocazioni.
Ma il giovane Greyjoy, sembra quasi ripiombare nell'incubo e nel terrore che viveva come Reek, schiavo di Ramsey.
Mentre la sorella chiede il suo aiuto con lo sguardo o per lo meno un suo intervento, Theon si getta in mare, cercando la fuga; lo zio si lascia andare ad una fragorosa risata, trascinando via Yara.





Abbiamo assistito ad un episodio travolgente, intrigante e che ci ha posto davanti mille domande e mille opzioni.
Cosa succederà adesso nei sette regni?
Non ci resta che aspettare la terza puntata.





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Articolo di Sabrina Bassi

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