RECENSIONE 3x01 "A SONG AT THE END OF EVERYTHING"
Come da previsioni fatte durante la settimana, questo settimo episodio della terza stagione di Foundation mostra l'arrivo del Mulo a New Terminus, ma sceglie di farlo in maniera graduale e con un interessante approfondimento, senza dimenticarsi le altre sottotrame, specialmente quelle meno viste finora. Diretto dal fedelissimo Christopher J. Byrne e scritto da Jane Espenson e Greg Goetz (già co-sceneggiatore del terzo episodio), "Foundation's End" si concentra, come da titolo, sulla caduta di New Terminus, ma trova tempo anche per alcune sottotrame, che saranno destinate a collegarsi fra loro.
RECENSIONE 3x02 "SHADOWS IN THE MATH"
3x03 "WHEN A BOOK FINDS YOU"/3x04 "THE STRESS OF HER REGARD"
"Oh, the truth. Comes banging on your door, Hariton Seldon."
RECENSIONE 3x05 "WHERE TYRANTS SPEND ETERNITY"
L'episodio si concentra maggiormente sull'arrivo del Mulo a New Terminus, con conseguente caduta di quest'ultima e decide di coniugare il tutto ad alcuni proseguimenti narrativi, che rimangono sullo sfondo, pur essendo estremamente interessanti, e l'approfondimento sul Mulo e le sue motivazioni. Non a caso, sin dal prologo, vediamo il passato del Mulo raccontato per mezzo di flashback, piazzati in maniera da creare curiosità sul perchè questo personaggio sia effettivamente diventato un pericolo per la galassia e riesce a fornirci informazioni molto utili per capirlo al meglio. Scopriamo infatti che il Mulo viveva in una delle colonie controllate dalla Fondazione, la quale aveva delle leggi proibitive per famiglie che intendevano avere più di un figlio, motivo per cui la sua famiglia doveva nascondere il fratello minore dagli ispettori che venivano regolarmente a riscuotere i tributi. Tale situazione porta il Mulo a doversi proteggere proprio dai suoi genitori, i quali intendevano ucciderlo per salvarsi la faccia, ma lui, utilizzando le sue capacità, scoperte proprio in quel momento, li spinge ad annegarsi, per poi lasciare il fratello a una famiglia che viveva lì vicino. Insomma, il personaggio interpretato prodigiosamente da Pilou Asbæk odia la Fondazione per quello che lo ha spinto a fare e intende muovere guerra non solo a loro, ma anche all'Impero, motivo per cui, nell'incontro con l'ologramma di Hari Seldon che chiude l'episodio, si intuisce che ci sono altri elementi da scoprire nella storia di questo antagonista. Nell'episodio abbiamo altre vicende interessanti, su tutto quello che accade a New Terminus durante l'arrivo del Mulo, con Toran che si ritrova a dover uccidere suo zio Randu, che ormai aveva deciso di schierarsi dalla parte del vincitore per convenienza e non perchè mentalmente manipolato, come accaduto al sindaco Indbur, Bayta che viene portata via dagli uomini di quest'ultimo e Pritcher che miracolosamente scappa da New Terminus, e che forse verrà raggiunto da Toran, scappato con una capsula della sua nave. Invece a Trantor rivediamo Tramonto, assente da un paio di episodi, il quale stringe un alleanza con l'ambasciatrice Quent, con cui sembra avere un legame sentimentale, e mostra un lato oscuro della sua personalità uccidendo Capillus, il furetto domestico di Giorno, il quale invece è torchiato da Song e la sua compagnia, con tanto di trip allucinogeno che lo porta a ripercorrere le interazioni passate con Demerzel (con riferimenti ai nomi passati di quest'ultima), e fa' la conoscenza di Sunmaster-18 (Blake Ritson), leader spirituale di Mycogen, un personaggio con una certa aura di mistero. Un grande episodio, che apre le porte alla fase finale della stagione, la quale si prospetta essere davvero interessante.
Il Mulo è arrivato a New Terminus e tale evento muove questo episodio della terza stagione di Foundation, che mostra anche il passato di questo antagonista e prosegue alcune sottotrame con degli elementi parecchio interessanti.
RECENSIONE 3x06 "THE SHAPE OF TIME"
Un saluto alle affiliate
FuoriDiSerie -gruppo di Serie TV Concept-
Non perdere neanche una notizia! Seguici sulla pagina Facebook o sul nostro Gruppo.


0 commenti:
Posta un commento