RECENSIONE 3x01 "HEGEMONY, PART II" e 3x02 "WEDDING BELL BLUES"
In ogni serie TV c'è quello che viene comunemente chiamato "episodio filler", il quale ha il compito di riempire degli spazi vuoti della macrostoria, pur non avanzandola, e, nel contempo, approfondire dinamiche e aspetti della suddetta, anche con l'aiuto di una buona scrittura. Negli ultimi appuntamenti con la terza stagione di Star Trek: Strange New Worlds ci siamo trovati di fronte a episodi di questo tipo, e chi segue Star Trek sa che gli episodi filler sono molto spesso degni di nota, soprattutto se svolti in una chiave comica, ma in questo ottavo episodio è proprio tale componente a non convincere completamente. Per la regia di Jordan Canning (che aveva diretto il secondo episodio della stagione, anch'esso comico) e scritto dal co-showrunner Henry Alonso Myers e Dana Horgan, "Four-and-a-Half Vulcanians" mette Spock al centro di una bizzarra situazione che lo riguarda molto da vicino.
3x03 "SHUTTLE TO KENFORI"/3x04 "A SPACE ADVENTURE HOUR"
"We are not conspiring, we are lightly plotting."
3x05 "THROUGH THE LENSE OF TIME"/3x06 "THE SEHLAT WHO ATE ITS TAIL"
Come anticipato in apertura, quello che abbiamo di fronte è un episodio a sfondo comico, che porta al centro una delle questioni più importanti di uno dei personaggi più emblematici del franchise, ma il risultato finale è, inaspettatamente, poco convincente. In questa stagione, come anche in quelle precedenti, abbiamo avuto episodi con un tono più leggero e comico, ma per la prima volta la serie non riesce a bucare lo schermo là dove invece riusciva a farlo, anche in modi sorprendenti. Ciò non vuol dire che sia un episodio da buttare via, ma tutta la dinamica che lo muove appare forzata e troppo eccessiva, rendendo alcune situazioni poco credibili anche per una serie Trek. Ma procediamo con ordine. L'episodio prende il via con Spock, Pike, Chapel, La'an e Uhura prendere parte a una missione di infiltrazione in un pianeta con una società pre-curvatura, la quale aveva avuto già contatti con i Vulcaniani (già questo è un elemento poco chiaro, visto che in Star Trek questioni del genere vengono opportunamente spiegate), al fine di disattivare una stazione nucleare che avrebbe causato danni al pianeta. La missione finisce prima del previsto, ma la vera questione dell'episodio è il fatto che i membri della squadra non Vulcaniani, i quali erano stati camuffati con il siero scoperto nell'episodio della seconda stagione "Charades", non riescono più a tornare umani e ciò li porta a dover rimanere con le orecchie a punta e il distacco emotivo tipico della razza Vulcaniana. Questa bizzarra situazione porta Spock ad essere la chiave per risolvere il problema, ma non prima di venire trattato da stupido dai suoi stessi compagni (incoerente dal punto di vista della sceneggiatura), e, con l'aiuto di Una e del suo improbabile ex-fidanzato, un ibrido umano-vulcaniano di nome Doug, interpretato da Patton Oswalt, famosissimo e bravissimo attore comico, qui usato con un personaggio estremamente sottotono, che non rendeva giustizia alle sue qualità (vi è anche una scena post-credit di un cringe atroce che lo conferma). La fase vulcaniana dei personaggi coinvolti porterà a dei risvolti piuttosto strani e forzati, e infatti abbiamo un Pike che rovina la piazza a Batel, per poi venire salvata dalla decisione a sorpresa dell'ammiraglio Pasalk di darle una promozione, Chapel che lascia Korby e decide di diventare antisociale, Uhura che rende Beto il suo cagnolino obbediente e La'an che diventa una guerrafondaia (e sembrando più Romulana che Vulcaniana), venendo salvata dapprima dalla coppia Jim Kirk-Scotty (momento che rappresenta senza dubbio l'inizio della loro amicizia) e poi da Spock, il quale, con l'aiuto di Doug, accede al suo katra e usa i sentimenti che prova per lei per rinsavirla. Un episodio che purtroppo non riesce a sortire l'effetto sperato e non diverte come dovrebbe, sperando solo che ciò non influenzi quello che resta della stagione.
Il terzultimo appuntamento con la terza stagione di Star Trek: Strange New Worlds offre una vicenda bizzarra e comica, ma non riesce a convincere del tutto.
RECENSIONE 3x07 "WHAT IS STARFLEET?"
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