SPOILER ALERT: VI CONSIGLIAMO DI LEGGERE LA RECENSIONE SOLTANTO SE AVETE VISTO LA SERIE!!!
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Il reparto seriale del Marvel Cinematic Universe ha visto un barlume di speranza con Daredevil: Born Again, riportando un po' di qualità dopo una serie di titoli non proprio perfetti. Qualche mese più tardi abbiamo avuto il debutto di una miniserie abbastanza attesa, la quale sancisce non solo la fine della Fase 5, ma anche la fine della fase legata alla problematica gestione di Bob Chapek. Ironheart, miniserie in sei parti creata da Chinaka Hodge (Snowpiercer, The Midnight Club), esplora le vicende del personaggio di Riri Williams, già introdotto in Black Panther: Wakanda Forever, offrendo una storia intrigante per quanto riguarda l'impatto sull'universo condiviso, ma superficiale sul resto, elemento che non permette alla serie di essere migliore di quello che è.
"They say that time heals all wounds, but that's bollocks. The pain, it never goes away. It festers, and it hardens."
Composta da sei episodi, rilasciati nell'arco di due settimane, Ironheart riprende le vicende di Riri Williams dopo gli eventi di Black Panther: Wakanda Forever e ci mostra una storia che mescola tecnologia e magia in maniera anche abbastanza interessante, permettendoci di approfondire il personaggio interpretato da Dominique Thorne. Fra un trauma del passato mai superato e l'incontro fra due mondi tanto opposti quanto pericolosi, la storia risulta essere semplice e anche abbastanza scorrevole, con simpatici riferimenti al passato della Marvel e effetti speciali non così malvagi, sebbene presenti un problema di superficialità, non riuscendo ad andare oltre il semplice narrare e non concedendo un maggiore respiro a questioni e personaggi che forse meritavano più spazio. Ciò è causato dal numero irrisorio di episodi e dal fatto che la serie sia in realtà una miniserie a metà, con il terreno giusto per poter raccontare di più su Riri e gli altri protagonisti, soprattutto alla luce dell'introduzione di un antagonista d'eccezione per il Marvel Cinematic Universe. Infatti se da una parte abbiamo la vicenda di Riri Williams, interpretata da una Dominique Thorne molto in parte, dall'altra abbiamo l'avvento di un attesissimo personaggio, ovvero Mefisto, interpretato dall'iconico Sacha Baron Cohen, che riesce ad essere credibile al punto giusto, pur avendo solo poche scene nel finale (con tanto di stuzzicante dettaglio visivo). E con l'arrivo di un antagonista così radicato nel mondo Marvel, fumettisticamente parlando, non va escluso che lo rivedremo in progetti futuri (diversi rumors lo vorrebbero come uno dei personaggi chiave di Spider-Man: Brand New Day), anche per via del coraggiosissimo finale di questa serie, che vede la protagonista compiere una scelta non così scontata. Vi sono altri personaggi che emergono, come il Parker di Anthony Ramos, il Zeke di Alden Ehrenreich, la Zelma di Regan Aliyah (personaggio che fa' riferimento alla Strange Academy) o la Natalie di Lyric Ross, ma la scrittura superficiale, e anche un po' schizofrenica in termini di caratterizzazione, non aiuta a renderli più coinvolgenti e si nota come questi avessero bisogno di maggior minutaggio. Insomma, al netto dei difetti piuttosto evidenti, Ironheart è una buona serie, perfettamente collocabile a metà classifica delle serie del MCU e che offre interessanti spunti di espansione per il futuro dell'universo condiviso, con la speranza che questi non vengano gettati nel dimenticatoio, come per altri elementi introdotti in passato.
RECENSIONI DELLE PRECEDENTI SERIE MCU
WANDAVISION
THE FALCON AND THE WINTER SOLDIER
LOKI - STAGIONE 1
WHAT IF? - STAGIONE 1
HAWKEYE
MOON KNIGHT
MS. MARVEL
SHE-HULK: ATTORNEY AT LAW
SECRET INVASION
LOKI: 2x01/2x02/2x03/2x04/2x05/2x06
ECHO
AGATHA ALL ALONG
DAREDEVIL: BORN AGAIN - STAGIONE 1
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