STAR TREK: PICARD - Recensione 1x08 "Broken Pieces"


Tutto inizia a quadrare e le risposte iniziano ad arrivare nell'ottavo episodio di Star Trek: Picard. Come da titolo, "Broken Pieces", i nostri protagonisti devono ritrovarsi, raccogliere i pezzi e metterli assieme per costituire quello che sarà il quadro generale per la conclusione della stagione, scoprendo così traumi passati, desideri sopiti e una trama più oscura di quanto si potesse presagire all'inizio. Diretto da Maja Vrvilo (di ritorno dopo aver curato la regia del sesto episodio) e scritto dallo showrunner Michael Chabon, l'episodio mostra Picard e Soji tornare su La Sirena per confrontarsi con l'equipaggio e capire la prossima mossa, mentre sul cubo Borg le cose per Elnor e Sette di Nove non vanno secondo i piani.


-Una profezia: L'episodio si apre, come ormai di consueto, nel passato, precisamente nel 2385. Sul pianeta Aia, soprannominato "il mondo della colpa", un gruppo di donne, Vulcaniane e Romulane, si riuniscono attorno a una specie di fontana. Fra loro figurano il commodoro Oh, Narissa e Ramdha. Oh spiega alle sue adepte che nel mondo in cui si trovano vi è stata lasciata una testimonianza di un evento noto come l'Ammonimento, che porterà devastazione in tutta la galassia a causa della presenza della vita sintetica, motivo per cui la Zhat Vash è stata concepita. Al fine di far capire meglio di cosa parla, Oh invita loro a toccare la fontana, per assistere alle agghiaccianti visioni dell'evento, le cui immagini potrebbero scioccare chi le vede. Ognuna di loro tocca la fontana e ha una serie di immagini nella propria mente e dopo la visione, la maggior parte di loro si toglie la vita. Soltanto Narissa e Ramdha, la zia di quest'ultima, sopravvivono alla visione, ma la seconda ne rimane mentalmente danneggiata. Narissa dice a Oh che devono fermarli e il commodoro le dice di iniziare da Marte, spiegando finalmente chi c'è dietro quel famigerato attacco.


-Resistere: Nel presente Narissa va a trovare sua zia Ramdha, ora in stato catatonico dopo quanto accaduto con Soji, dicendole che non c'è mai stata una motivazione medica dietro la sua condizione, ricordando quando si prese cura di lei e di suo fratello Narek dopo la morte dei genitori e della follia causata dalle immagini dell'Ammonimento, che l'ha portata ad "infettare" tutte le persone della Shaenor a seguito dell'assimilazione Borg. Narissa le dice che Narek ha trovato il covo dei sintetici e che si unirà a lui dopo aver distrutto il cubo, sperando che anche lei si unisca a loro. In seguito chiede ad uno dei suoi agenti se ha rintracciato Elnor, il quale si nasconde nell'ufficio di Hugh. Il Romulano viene stordito da una granata, eppure riesce a restare in piedi per affrontare i nemici, che sono più di lui. A un tratto dei colpi di phaser colpiscono alcuni di loro e Elnor uccide tutti gli altri. Sette di Nove entra nella stanza, chiedendo dove sia Hugh e cosa stia avvenendo a bordo, con Elnor che l'abbraccia intensamente.

RECENSIONE 1x01 "REMEMBRANCE"



-Diffidenza: Picard e Soji tornano a bordo de La Sirena e alla vista della ragazza, Rios rimane scioccato. Picard ordina a Rios di fare rotta alla base stellare Deep Space 12 e di procurargli un canale sicuro col comando di Flotta. Soji, sorpresa della scelta di Picard, gli chiede se ha ancora intenzione di riportarla a casa, e lui le spiega che hanno bisogno di supporto per il nemico che dovranno affrontare e che devono fare questa deviazione, anche se potrebbe farla indispettire. Raffi dice la sua sulla presenza di Soji a bordo, spiegando che hanno già un agente doppio nel team, incolpando Picard della sua ingenuità. Lui conduce Soji al suo alloggio, ma Raffi punta un phaser sulla ragazza, rimproverando Picard di questa sua missione basata su una fantasia di sacrificio e redenzione. Picard la invita di abbassare l'arma oppure di sparargli e lei sceglie con riluttanza di riporre l'arma, svelandogli che Jurati ha causato la morte di Maddox e che ha un isotopo di tracciamento messole dai Romulani. In infermeria il medico olografico riferisce a Picard che Jurati si è iniettata una soluzione tossica, volta ad inibire il tracciatore e Raffi aggiunge che la nave Romulana che li inseguiva è scomparsa nel momento in cui lo ha fatto. Il medico prosegue spiegando che le ferite subite da Maddox non erano così gravi da portarlo alla morte e che Jurati lo ha disattivato subito prima di interrompere il trattamento medico che lo stava curando. Raffi ricorda a Picard il suo scetticismo circa la presenza di Jurati e pone lo stesso atteggiamento anche in merito a Soji.


-Appoggio: Picard manda un rapporto all'ammiraglio Clancy, dicendole che probabilmente avrà pensato che fosse un vecchio disperato e rimbambito e, citando Don Chisciotte, le svela che il pericolo è più reale che mai, chiedendole di inviare uno squadrone sul pianeta Vayt per poter salvare degne di esistere liberamente come avrebbero fatto e che se lei pensava che questo non era un lavoro da Flotta Stellare, sarebbe stato uno spreco di spazio. Clancy gli dice di calmarsi, riferendogli che uno squadrone è già in viaggio per incontrarsi con lui alla base stellare, lasciando Picard decisamente soddisfatto.

RECENSIONE 1x02 "MAPS AND LEGENDS"



-Otto stelle: Raffi spiega le sue preoccupazioni a Rios, ma scopre che è uno dei suoi ologrammi, Enoch, il quale le dice che Rios è rinchiuso nel suo alloggio dopo aver impostato la rotta per la base stellare e attivato tutti gli ologrammi. Raffi parla di Soji, che l'ologramma chiama Jana, per poi mostrargli uno schema trovato nel computer del cubo, che a suo dire è la rappresentazione di un ottonario, un sistema planetario con otto stelle. Tramite la banca dati l'ologramma scopre che in alcuni testi Romulani ritenuti apocrifi si parla di questo tipo di configurazione, mentre nelle carte stellari correnti non ve ne è alcuna traccia. Grazie a quest'informazione, Raffi capisce che il Conclave degli Otto, che lei ritiene responsabile dell'attacco su Marte, non abbia quel nome per le persone che lo compongono, ma per il luogo in cui si incontrano.


-Prendere il controllo: A bordo del cubo Borg Narissa trova gli agenti uccisi da Sette di Nove e Elnor, come anche il cercapersone dei ranger Fenris. Intanto Sette chiede ad Elnor perchè non è andato con Picard e Soji e il Romulano risponde che ha sciolto il suo obbligo con Picard, avendo trovato una causa più persa della precedente, per poi chiederle come funziona la cella della regina. Sette gli risponde che potrebbe spiegarglielo o decidere di rubare direttamente il cubo. Così si connette al plesso centrale attraverso i suoi impianti Borg, riattivando la rigenerazione e Narissa decide di sbarazzarsi di tutti i Borg e gli ex-droni a bordo.

RECENSIONE 1x03 "THE END IS THE BEGINNING"



-Una storia da scrivere: Picard e Soji mangiano insieme in sala mensa, col primo che chiede all'altra come trova il cibo e se ha qualche preferenza particolare. Lei risponde di non saperlo di preciso, dato che non comprende questo vuoto che ha e se le sue risposte sono frutto di una istruzione preimpostata dalla sua matrice. Picard cerca di orientarla, anche in merito al suo rapporto con Data:

"P: You're right. I don't know what that's like. I can only try and imagine it. Your memories, your history, to you, feel like incidents you heard about. Something that happened to someone else. You feel that you don't have a past anymore.


S: Because I don't.

 

P: Oh, that's not true. You have a past. You have a story... just waiting to be claimed.


S: You're talking about Data.

 

P: Among other things, yes.

 

S: All right. Tell me about Data. What was he like?


P: Well, Data was... brave. Curious. Very gentle. He had a child's wisdom, unclouded by habit or bias. He made us all laugh... except when he was trying to make us laugh.


S: And you loved him.


P: I... yes. In my way.


S: Did he love you?

 

P: Data's capacity for expressing and... processing emotion was limited. I suppose we had that in common.

 

S: If I could see you with his eyes... with his memories... what would I see?


P: How would I know that?

 

S: What do you hope I would see? How do you wish he would remember you?

 

P: You mean, if he had survived me, rather than the other way around. I hope he would remember Jean-Luc Picard as someone who believed in him. Who believed in his potential, celebrated his successes. Counseled him when he fell short. Helped him if he needed help and, if he didn't need it... got out of his way. Words to that effect.

 

S: He loved you."



-In cerca di risposte: Raffi si imbatte in un altro ologramma di Rios, chiamato Ian, addetto all'ingegneria (con tanto di accento scozzese!). Lei gli chiede se ha visto Rios e lui dice che è ancora nel suo alloggio e che vedendo Soji gli ha risvegliato dei ricordi spiacevoli. Così Raffi gli chiede secondo lui se è possibile che un sistema solare ottonario sia presente naturalmente e Ian risponde che non vi sono possibilità per questo, lasciando intendere che sia stato concepito da qualcuno. Raffi, basandosi ancora sulle sue teorie, si domanda se questo non sia un avvertimento e la sensazione che si stia avvicinando alla verità la spaventa. Ritornata al suo alloggio, Raffi si imbatte nell'ologramma di accoglienza, il quale le ricorda di aver disattivato le bevande alcoliche dal replicatore qualche giorno prima e che ha negato ogni comando per invertire l'ordine. Raffi gli chiede di Rios e lui commenta dicendo che il suo creatore avrebbe bisogno di parlare con qualcuno che non sia simile a lui, visto che La Sirena ha ologrammi basati proprio sulla sua persona. Raffi va davanti alla porta del suo alloggio per potergli parlare, ma Rios non risponde. Lui è all'interno, intento ad aprire una cassa con oggetti avuti sulla USS ibn Majid, fra cui una foto col suo ex-capitano, Alonzo Vandermeer, e un disegno che ritrae lui in uniforme e una ragazza, incredibilmente somigliante a Soji.

RECENSIONE 1x04 "ABSOLUTE CANDOR"



-Connessione: Sul cubo Borg Sette di Nove controlla i sistemi della nave, notando che solo una piccola parte dei Borg sono stati risvegliati da Hugh, mentre gli altri sono tutti in stasi. Elnor le propone di risvegliarli tutti, ma Sette afferma che sarebbero inutili senza la voce della Colletività che li guidi. Così suggerisce di stabilire una connessione fra loro al fine di creare una mini-Collettività per poter contrastare i Romulani, una scelta che pone a Sette di Nove un deciso conflitto fra la salvaguardia della loro individualità e le possibili conseguenze di una loro riassimilazione:

"S: Assimilate them? Invade their minds, suppress their identities, enslave them... again?

 

E: You can release them when we win.
 

S: They won't want to be released, and I... I might not want to release them."




-Cinque parti: Raffi fa' riunire tutti gli ologrammi de La Sirena nello studio di Picard, dato che questi corrispondono alle parti di Rios, al fine di capire cosa stia accadendo al suo amico. Rivolgendosi a Ian, Raffi gli menziona che ha chiamato Soji col nome di Jana, avendola riconosciuta in quel modo. L'ologramma di accoglienza interviene dicendo che ha a che fare con il suo ex-capitano sulla ibn Majid. Emmett, l'ologramma tattico, finisce per addormentarsi e quando Raffi gli chiede cosa sia accaduto a Vandermeer, lui imita il gesto di qualcuno che si punta il phaser in bocca e preme il grilletto, intendendo dire che si è tolto la vita. Raffi chiede loro il perchè di tale gesto e gli ologrammi affermano che i dati sulla ibn Majid sono classificati e non sono in grado di stabilirne il motivo.

RECENSIONE 1x05 "STARDUST CITY RAG"



-Mente avvelenata: Jurati si risveglia in infermeria e vede Picard che la osserva. La dottoressa chiede se ciò che ha fatto ha funzionato e Picard le risponde che è riuscita ad inibire il tracciatore e lui le svela che sono diretti a Deep Space 12, dove lei si consegnerà alle autorità per l'omicidio di Maddox. Lui le domanda perchè abbia commesso tale gesto verso il suo mentore, nonchè amante e lei spiega che doveva farlo, raccontandogli dell'incontro col commodoro Oh prima della loro partenza e della fusione mentale che le ha mostrato qualcosa di velenoso per la sua mente. Poi domanda a Picard se crede nell'inferno, dato che lei lo ha visto in quelle immagini e che per confortarsi pensa al suicidio e lui le domanda se quello che ha visto era un ricordo di Oh. Jurati spiega che le immagini risalgono a molti secoli prima e che devono distruggere qualsiasi forma di vita sintetica al fine di impedire che tale visione accada. Picard chiede chiarimenti e Soji entra, rispondendo che la sua presenza rappresenta l'inizio della fine, essendo stata definita Seb-Cheneb, la distruttrice.


-Assassinio: Rios è nel suo alloggio ad ascoltare "Solitude" di Billie Holiday, quando Raffi entra e replica del caffe'. Lei gli chiede del capitano Vandermeer e lui le racconta di come fingesse nella sua mente che fosse suo padre, non arrivando ad immaginare che fosse uno spietato assassino. Rios racconta che mentre erano di pattuglia nel sistema Vayt, la ibn Majid ha captato una nave con due passengeri a bordo e ha iniziato le procedure di primo contatto. I due passengeri, un ambasciatore di nome Splendido Fiore e la sua assistente Jana, salirono a bordo e invitati a mangiare qualcosa. In seguito il capitano Vandermeer li uccide entrambi col phaser e Rios svela che lui aveva ricevuto una direttiva speciale dalla Flotta Stellare e che se avesse disobbedito, la ibn Majid sarebbe stata distrutta. Così Rios lo affrontò, ma Vandermeer si punta il phaser in bocca, togliendosi la vita. Rios decise di insabbiare tutto, come già ordinato a Vandermeer, teletrasportando i corpi nello spazio e cancellando i diari, raccontando alla Flotta che il capitano si era suicidato senza appartente motivo, portandolo ad essere dimesso dalla Flotta Stellare per stress post-traumatico sei mesi dopo. Alla fine Rios mostra a Raffi il disegno fatto da Splendido Fiore su Rios e Jana e lei nota che la seconda somiglia a Soji, portandola a realizzare che i due passeggeri erano sintetici.

RECENSIONE 1x06 "THE IMPOSSIBLE BOX"



-Capolavoro: In infermeria Jurati discute con Soji in merito alle sue funzioni di base e ai suoi segni particolari, ritenuti da lei un tocco artistico, e di come Noonian Soong, il creatore di Data, si ritenesse un artista. Soji le dice di avere un neo sul petto e un alluce arrossato e Jurati la definisce un capolavoro di arte tecnologica. Soji le chiede se pensa che sia una persona, consapevole del fatto che Oh le abbia ordinato di ucciderla, e che non le permetterà di agire. Jurati le dice che ora che l'ha conosciuta, non vorrebbe mai farle del male.


-Tutto in fumo: Sul cubo Borg Narissa comincia ad uccidere gli ex-droni nel laboratorio e chiede al suo agente se è terrorrizzato dai Borg, ricordandogli che potrebbe accadere anche di peggio se falliscono. Nel frattempo Sette di Nove e Elnor vedono che i segni vitali dei droni fluttuano e la prima riesce a creare la connessione con tutti i droni del cubo, che purtroppo vengono scaraventati nello spazio da Narissa (ci si potrebbe vedere un agghiacciante analogia con quanto avvenuto a lei al suo arrivo sulla USS Voyager).


-Le cose iniziano a quadrare: Soji scorta Jurati fuori dall'infermeria, incontrandosi col resto dell'equipaggio. Jurati comunica loro che ha smesso di uccidere le persone e che si consegnerà quando arriveranno su Deep Space 12, ammettendo loro che erano la cosa più vicina a un equipaggio che avesse mai avuto, dispiaciuta per aver rovinato il loro rapporto. Rios replica del gelato alla menta e delle patatine fritte per Soji, ricordando quello che Jana aveva mangiato il giorno del loro incontro. Raffi inizia a spiegare al gruppo cosa ha scoperto: circa trecento mila anni prima, otto soli furono condotti assieme attorno a un pianeta, un evento definito dai Romulani l'Ammonimento, un avvertimento contro l'evoluzione della vita sintetica. I Romulani presero seriamente questo evento da originare la Zhat Vash e quando il dottor Soong iniziò a creare i suoi androidi, Oh, metà Romulana e metà Vulcaniana, fu mandata come infiltrata nella Flotta Stellare, scalando i ranghi fino a divenire commodoro, allo scopo di fermare qualsiasi tentativo della Federazione di condurre ricerche sulla vita sintetica. A tale scopo fu orchestrato un evento che potesse condurre la totale eliminazione degli esseri sintetici: l'attacco su Marte. Nove anni prima, l'ibn Majid si incontra con due emissari, Splendido Fiore e Jana, e Soji aggiunge di ricordarsi della seconda, anche se non sa come. Rios le spiega che è lo stesso motivo per cui sapeva che le piaceva intingere le patatine nel gelato. I due emissari provenivano dal mondo in cui Maddox si rifugiò a seguito del bando, lo stesso luogo che la Zhat Vash stava cercando e che ha trovato a causa di Soji.


-Scelta personale: Soji reagisce male e si dirige in plancia, attivando i motori, circondando la postazione di pilotaggio con un campo di forza e disattivando gli ologrammi. Soji ha intenzione di portare la nave nel suo pianeta natale e con i sensori localizza un condotto di transcurvatura Borg a nove ore di distanza. Attraverso un comando intitolato come una canzone d'infanzia, Rios riprende il controllo della nave, ma Picard spiega che Soji ha sempre agito alla maniera di altri, invitandola a prendere la decisione più giusta per se stessa, nella speranza che non sia troppo tardi. Rios ricorda a Soji che è la sua nave, così lei gli chiede di condurla a casa, per Jana, e alla fine Rios prende il timone.


-Non è ancora finita: Sul cubo Borg Narissa viene a sapere che tutti i droni Borg sono stati neutralizzati e che la loro flotta è in procinto di entrare nel condotto di transcurvatura diretti verso il pianeta dei sintetici. Un gruppo di ex-droni la aggredisce, ma lei riesce a teletrasportarsi a bordo di una delle navi nella flotta. Con la voce della Collettività da lei creata, Sette di Nove afferma che il cubo appartiene di nuovo a loro e Elnor domanda con un espressione preoccupata se intende assimilarlo e la Collettività risponde che Annika ha del lavoro da fare, scollegandola dal cubo.

RECENSIONE 1x07 "NEPENTHE"



-In viaggio: Mentre La Sirena si dirige al condotto di transcurvatura, Picard ricorda le notti passate a fare la veglia notturna come guardiamarina della USS Reliant, avendo dimenticato di aver amato la sensazione di vuoto che aveva attorno. Poi dice a Rios di ricordarsi di Vandeermer, essendo stato primo ufficiale del capitano Marta Batanides (ex-compagna di Picard all'accademia, come possiamo ricordare dall'episodio di Star Trek: The Next Generation "Tapestry") e gli chiede se Vandermeer sapesse che Fiore e Jana fossero sintetici. Rios pensa di sì e che avrebbe pensato di poter comunque vivere dopo averli uccisi. Picard lo riteneva un bravo uomo e Rios è d'accordo su questo, ma odia l'idea che lui sia morto credendo che la FLotta Stellare abbia tradito lui, come se stessa. Picard commenta questa affermazione in modo analitico, analizzando quanto di agghiacciante ha appreso, anche in riferimento al ruolo di Soji nella faccenda:

"P: But Starfleet did betray him. We did betray ourselves. Long before Oh gave Vandermeer that order. The ban itself was a betrayal. Oh the Zhat Vash, they set the trap, but we could merely have sidestepped it. Instead, we gave way to fear. 

 

R: It took her all of five minutes to hack my ship, Picard, and now, maybe there's a whole planet of them. Raffi said the Romulans called her 'the Destroyer'. What if they're right?


P: They may be right about what happened 200,000 years ago. The past is written, but the future is left for us to write, and we have powerful tools, Rios: openness, optimism, and the spirit of curiosity. All they have is secrecy, and fear, and fear is the great destroyer, Rios."  

 

Soji li raggiunge e riferisce che sono arrivati al condotto di transcurvatura, per poi osservare la bussola regalatale da Kestra. Rios porta La Sirena dentro il condotto, con la navicella di Narek che li segue, chiudendo l'episodio.

VERDETTO

Dopo tanta attesa e molti quesiti sollevati sin dall'inizio della serie, questo ottavo episodio svolge egregiamente il compito di chiarire punti fondamentali della trama centrale, svelando un intrigo molto più cupo e disastroso del previsto. L'attacco su Marte ha finalmente un colpevole, trattasi della Zhat Vash, un organizzazione oscura composta da Vulcaniani e Romulani, che attraverso il prologo vede mostrate le proprie motivazioni, basate su una profezia che prevede la fine dell'esistenza per colpa dei sintetici (ancora una volta la somiglianza con la storyline della seconda stagione di Star Trek: Discovery viene resa evidente, quasi come a voler dettare una sorta di linea guida per le nuove iterazioni Trek, almeno fino a questo momento). Le rivelazioni su Marte, così come sul complotto ordito da Flotta Stellare e Tal Shiar per distruggere Bruce Maddox e il suo lavoro, trovano un collegamento all'interno dell'equipaggio de La Sirena, specialmente dopo l'interessante e inaspettato aggancio con la vicenda personale di Rios (una speciale menzione va a Santiago Cabrera e alla sua interpretazione del personaggio, anche quando impersona i diversi ologrammi de La Sirena), dove due sintetici erano stati uccisi dal suo ex-capitano, il quale si è poi suicidato, lasciando in lui un trauma profondo. L'equipaggio de La Sirena si riunisce e ognuno prende la propria posizione su quanto bisogna fare, rimanendo uniti; Picard, pur restando in disparte, introduce Soji all'equipaggio e cerca di far trovare alla ragazza una fiducia propria (tant'è che è lei a condurre la nave verso il suo pianeta natale), Jurati sembrerebbe aver ritrovato la bussola, pentitasi di aver ucciso Maddox e di aver ostacolato la missione, ma non si può mai dire data la sua vulnerabilità emotiva, e Raffi funge da mamma per Rios, riuscendo a dare un senso alle sue teorie, rivelatasi fondate. Nel frattempo sul cubo Borg le cose avvengono in modo marginale e rapido, ma non in modo banale, permettendo ad Elnor e Sette di Nove di stabilire una dinamica affascinante, attraverso la riesumazione del cubo, che risveglia in Sette la sua natura Borg, anche se brevemente. Alla luce dell'ottimismo e contro la paura, Star Trek: Picard volge verso la conclusione del suo primo ciclo, lasciando la base per un finale intenso ed appagante, almeno si spera.


Nel season finale, intitolato "Et in Arcadia, Ego" e diviso in due parti, Picard e il suo equipaggio arrivano su Coppelius, pianeta natale di Soji, dove trovano una situazione decisamente inaspettata, alla luce dell'arrivo della flotta Romulana nel sistema.




Ci vediamo con la recensione degli ultimi episodi! Continuate a seguirci!

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Articolo di Ada Bowman

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